giovedì 8 febbraio 2018

#ConfidenzaNumero2 - Era una notte piena di stelle...



Era una notte piena di stelle quella di sabato 7 febbraio 1987. L’Italia cantava Sanremo. Pippo Baudo regalava l’ultimo applauso a Claudio Villa. Tozzi, Morandi e Ruggeri ci ricordavano che nella vita “si può dare di più”. Un’Astronave verde, guidata da Falcone e Borsellino, stordiva di meraviglia e, al tempo stesso, insinuava brividi di paura. L’Italia intera era messa di fronte ad una tragica verità. Sbattuta in faccia l’antica verità del sangue che la mafia ha fatto versare alla Sicilia degli uomini onesti.

Era un’Italia diversa da questa, quella in cui ha avuto inizio il mio cammino sulla terra degli uomini. Una strada fatta di sogni realizzati e da alcuni piccoli incidenti di percorso. Una strada che continua e che quest’anno mi riserverà un momento ancora più speciale. Tutte cose che hanno contribuito a farmi diventare quello che sono, «un tipo perso dietro le nuvole e la poesia». Un uomo con i piedi per terra e lo sguardo rivolto verso il cielo, proiettato all'infinito.


Ad ogni persona incontrata sulla mia strada e a quelli che oggi si sono ricordati di me dal profondo del mio cuore dico solo un semplice e sincero Grazie, perché nulla è scontato!
Buona giornata!
Prof. RH Plus

martedì 6 febbraio 2018

#ConfidenzaNumero1 - Prof. RH Plus e i libri

Nasce oggi una nuova rubrica dedicata ai miei studenti e non solo: le confidenze di RH Plus. Ecco la #confidenzanumero1: Prof. RH Plus e i libri.

Per alcune cose preferisco il digitale. Per altre no. I libri, ad esempio, li preferisco “reali”.
Chi mi conosce, infatti, sa che potrei passare ore ed ore in libreria. Un posto dove sento di poter toccare tutto il cosmo. Il cielo in una stanza. Uno di dei pochi luoghi magici dove la fantasia si accende con poco.
Molti pensano che si possa fare a meno delle librerie, che non vadano più di moda, che l’eBook sia il futuro. 
Non è così e vi spiego perché, secondo me, un libro cartaceo è speciale. 
1. Non esaurisce mai la batteria e alimenta quelle dell’anima.
2. Allena la mente e le braccia. Un libro pesa più di un e-reader, a meno che non sia di poche pagine.
3. Hanno un profumo che affascina e conquista. 
4. Quasi ogni cosa, volendo, può diventare un segnalibro. L’unico limite a un possibile segnalibro è solo la vostra fantasia.
5. Un libro, provare per credere, riannoda i fili di storie apparentemente lontane eppure così vicine alle nostre.
6. Ultima cosa (non proprio l’ultima, perché potrei continuare all’infinito). Avete mai provato a scendere in cantina o salire in soffitta e sfogliare i libri di un tempo, anche quelli scolastici? Potreste ritrovare ciò che pensavate di aver perso. Il vostro tesoro potrà essere una vecchia fotografia o una lettera d’amore delle elementari. Usate il vostro tempo per andare a sfogliare i libri della vostra infanzia e magari vi ritroverete a leggere il libro che non sapevate più di avere. Quello che vi faceva battere forte il cuore.
Perciò, lasciatevi travolgere dalla bellezza di un libro. Leggete, qualunque sia il modo a voi più congeniale. Nel caso in cui scegliate un eBook ricordate di tenere a portata di mano un caricabatterie, non si sa mai. Leggete, perché l’ignoranza rende schiavi. Leggete, perché è uno dei modi migliori per aver cura di splendere. Leggete, perché leggere trasforma la vita. Leggete e avrete in mano uno degli strumenti più potenti. Quello che vi porterà a scoprire la verità sulla vita, sul mondo e su voi stessi.
Prof. RH Plus
#giorno16di17
#travoltidallabellezza
#instarhplus

martedì 30 gennaio 2018

Domande a olio su tela


Il Quarto Stato - dipinto a olio su tela di Giuseppe Pellizza da Volpedo - Pinacoteca di Brera (Milano)

A distanza di più di un secolo ammirare Il Quarto Stato è sempre necessario. Per non dimenticare che il diritto al lavoro è stata una conquista faticosa e non scontata, che ci fu un tempo in cui la società era divisa in classi sociali e non tutti avevano le stesse opportunità.


Giuseppe Pellizza da Volpedo (l’autore) da dell’opera una descrizione sintetica: “Il Quarto Stato è un quadro sociale rappresentante il fatto più saliente dell’epoca nostra, l’avanzarsi fatale dei lavoratori”.

Quest’opera, quindi, con tutta la sua potenza espressiva ci ricorda che c’è stato un tempo, non troppo lontano, in cui gli artisti descrivevano la vita degli uomini e delle donne perché non si cancellasse la memoria delle loro idee e dei loro ideali.

Il Quarto Stato ci interpella anche oggi: siete ancora disposti a lottare per i vostri ideali? Avete ancora sogni da difendere? Dove volete andare? Cosa siete disposti a fare per cambiare le cose?
A ciascuno le proprie risposte!
Prof. RH Plus

lunedì 15 gennaio 2018

Risposte sintetiche a domande spontanee


Molti leggendo il mio blog si domandano: Chi scrive su Religion Hour? Chi è questo Prof. RH Plus? Perché lo fa? 
Rispondo, ma sintetizzo per comodità. 😎

🧔🏻 Prof. RH Plus alias Angelo Bertolone.

☀️ Siciliano. 31 anni fra meno di un mese.

👨🏻‍🏫 Insegnante (per passione) che cerca di fare bene il proprio lavoro.

🌍 Innamorato della vita e della bellezza che salva il mondo.

📚 Eterno studente che sa di non sapere niente.

👣 Pellegrino sulla terra degli uomini.

💫🚶🏽‍♂️Sognatore con i piedi per terra e con lo sguardo sempre rivolto al cielo.

Prof. RH Plus sono io. Niente di più, niente di meno. 😉
Passo e chiudo!
Prof. RH Plus

mercoledì 10 gennaio 2018

Uomini, stelle e sogni


Le stelle hanno sempre guidato l’uomo nel suo viaggio sulla terra.
Quante notti d’estate abbiamo passato con gli occhi rivolti al cielo ad ammirare il firmamento. Quante stelle cadenti abbiamo atteso sperando che si realizzasse il nostro desiderio. Come ci svela Ovidio nelle sue Metamorfosi quei diamanti incastonati nel firmamento, qualcosa di mitico ce l’hanno davvero. Qualcosa che mette timore, ci attrae e affascina allo stesso tempo.



Anche gli uomini biblici hanno riflettuto su questa connessione con «il cielo stellato». Una lunga e appassionata riflessione che ha portato a pagine di straordinaria bellezza. Ecco alcuni esempi:


In un momento di buio interiore Dio chiede ad Abramo di contare le stelle per fagli comprendere quanto grande e pieno di luce sarà il futuro della sua discendenza. Davide, nel Salmo 8, esalta la celeste onnipotenza del Signore che è l’unico a poter contare il numero delle stelle e chiamare ciascuna per nome (Salmo 147,4) perché è lui che le ha fatte e le ha poste “nel firmamento del cielo per illuminare la terra”.

Un rapporto quello degli esseri umani con le stelle che dall’Antico arriva fino al Nuovo testamento. L’Epifania e il viaggio dei Magi che, seguendo la stella cometa, trovano ciò che per lungo tempo avevano atteso.



L'immagine può contenere: notte


ALTRI SPUNTI [VELOCI] PER RIFLETTERE
A. «Guarda in cielo e conta le stelle, se riesci a contarle».
(Genesi 15,5)
B. «Le stelle brillano nelle loro postazioni e gioiscono. Dio le chiama per nome ed esse rispondono: eccoci! E brillano di gioia per il loro Creatore».
(Baruc 3, 34-35)
C. «E quindi uscimmo a riveder le stelle».
(Dante Alighieri, La Divina Commedia- Inferno XXXIV, 139).
D. «Due sono le cose che riempiono sempre l’animo di meraviglia: il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me».
(Kant, Critica della ragion pratica)
E. «Una casa pensile in aria sospesa con funi a una stella».
(Giacomo Leopardi, Zibaldone - 256, 1 ottobre 1820)
F. La galassia di Andromeda (2,5 milioni di anni luce dal pianeta terra) immortalata dalla NASA attraverso il telescopio spaziale Hubble. È la più grande del Gruppo Locale, un gruppo di galassie formato dalla Via Lattea, Andromeda e dalla Galassia del Triangolo, più circa cinquanta altre galassie minori, molte delle quali satelliti delle principali. Secondo alcuni studi conterrebbe circa un trilione di stelle (mille miliardi), un numero di gran lunga superiore rispetto a quello della nostra di galassie. Secondo gli astrofici, nell'universo osservabile sono presenti più di 100 miliardi di galassie. 
È partendo da questi spunti che è possibile riflettere sul nostro cammino sulla “terra degli uomini” e sulla necessità di raggiungere i nostri obiettivi e i nostri sogni; nonché cercare di capire perché (specialmente in adolescenza) l’infinito ci attrare e ci fa paura, insieme.
Buona riflessione Sognatori!
Prof. RH Plus