sabato 16 dicembre 2017

Una staffetta di luce da Betlemme a Milano




Questa è la Luce della Pace da Betlemme. Un'iniziativa internazionale cominciata nel 1986 in Austria, che consiste nell'accensione di una lampada nella grotta della Basilica della Natività di Betlemme e nella distribuzione della luce nella maggior parte dei paesi europei. Quest’anno ricorre il 31esimo anniversario di tale iniziativa.



Questa manifestazione ha raggiunto negli anni una notorietà tale da coinvolgere più di 100 mila persone ogni anno.
Da oggi la luce della pace brilla anche a Milano e vorrei farvi percepire la grandezza di questa “staffetta del fuoco”, che ci induce a riflettere sul fatto che è veramente necessario operare per la pace e per la fratellanza dei popoli.



Peace, shalom, paix, salam, shanti, pace. Risuoni in ogni lingua, in ogni luogo e in ogni cuore.
Riflettete e lasciate che questa luce, dalla culla di Gesù bambino arrivi nella parte più profonda del vostro cuore per donarla a chi vi è prossimo.

Prof. RH Plus

Io so di non sapere


In questo luogo ho conosciuto uno dei professori che ha condizionato il mio modo di insegnare. É anche merito suo se oggi cerco sempre di fare lezioni non banali, noiose, inutili. Se mi sento ancora un “eterno studente che sa di non sapere niente”.



Tanti anni fa, durante una lezione di storia della Filosofia Antica, ho scoperto che essere sempre aperti al mistero, alla scoperta e all’infinito è uno dei modi migliori per dare senso alla mia esistenza. Uno dei tanti modi per lasciare un segno del mio passaggio sulla “terra degli uomini”.

prof. RH Plus
#fromromewithlove
#iosodinonsapere

martedì 5 dicembre 2017

Avere cura di splendere



Vittoria (RG), novembre 2000.
Consiglio orientativo dei docenti: “L’alunno presenta poca attitudine agli studi liceali. Si consiglia l’istruzione professionale”. Poche parole, lapidarie.
Questo era il mio consiglio orientativo. Per me fu dura da digerire. Alla fine della scuola media sognavo di diventare insegnante, ma i miei professori dicevano che non ero adatto agli “studi liceali”, che avrei fallito certamente.
Nonostante ciò ce l’ho fatta. Con tanto impegno, sacrifici e rinunce. Questa è l’unica strada da percorrere quando si ha un obiettivo. Quando si ama un sogno.
Quindi se anche voi avete un sogno non permettete mai a nessuno di distruggerlo prima ancora di averlo  concepito. Prima di averci provato. Impegnatevi, date il massimo e dimostrate quanto amate il vostro sogno.
Abbiate cura di splendere!
Prof. RH Plus 
#riflessionisulfardellasera

domenica 12 novembre 2017

Esperienze dal Mediterraneo



C’è stato un tempo in cui ho toccato con mano l’esperienza di uomini e donne che sfidando il mare e la sorte hanno continuato a credere in un futuro migliore lontano da guerre, carestie e miseria.
Gente che in mezzo al Mediterraneo ha avuto paura di non farcela. Paura di morire come molti altri compagni di viaggio gettati in mare dagli scafisti.
Storie che ti fanno guardare il mondo da una prospettiva diversa. Immagini, suoni, emozioni che lasciano il segno. Racconti da un mondo che non sembra quello in cui sei cresciuto.



Scene di vita di tutti i giorni al centro di accoglienza. Gioia nei momenti ricreativi, durante le lezioni di italiano o tirando calci ad un pallone. Dolore come quando arriva una telefonata da Mogadiscio (Somalia) e annuncia una bomba caduta sulla casa di un ragazzo in cui sono morti tutti.
Luce ed ombra, inferno e paradiso. Un susseguirsi di emozioni che volente o nolente ti cambi la vita.
Prof. RH Plus 

sabato 11 novembre 2017

Prof.RHPlus - Tutto attaccato con un punto in mezzo

Tutte le volte che ci incontriamo chiedi sempre il mio “vero” nome, Angelo. Invece RH Plus, il nome strano, proprio non lo ricordi. Così oggi ho deciso di rivelare a te, e a chi mi segue, da cosa è nato. Lo faccio per la prima volta.
Parto con una piccola premessa. Il nome, come accade in molte famiglie siciliane, l’ho ereditato da mio nonno paterno. E se è vero che il nome di ognuno nasconde una premessa di futuro con me, credo, non si siano sbagliati: messaggero di un annuncio importante. Essere insegnanti penso significhi anche questo.
Prof.RH Plus, invece, nasce per caso o per fortuna, dipende dai punti di vista.

Tutto ha inizio 4 anni fa. Un ragazzino, figlio di due miei cari amici, cominciò (senza essere mio studente) a leggere il mio blog, Religion Hour, con interesse.
Un giorno andai a casa di questi miei amici. Senza darmi il tempo di togliere il giubbotto, mi guardò e disse: “Dovresti farti chiamare ‘Erre Acca’ Positivo. Uno pseudonimo che racchiude chi sei e cosa scrivi. Religion Hour Positivo sarebbe troppo lungo, meglio allora prof. RH Plus. Cosa ne pensi?”. Risposi che ci avrei pensato. Non mi piaceva proprio quel RH seguito da un +. Chiamarmi tipo un gruppo sanguigno non mi esaltava. Così gli promisi che se mai avessi scelto quel nome lo avrebbe letto sul blog. 
Non molto tempo dopo questo ragazzino si ammalò gravemente. Un tumore cattivo rischiava di portarselo via. Così decisi che se fosse guarito sul blog e su ogni social mi sarei firmato con il nome di prof.RHPlus.

Nei momenti bui ho pregato il cielo di poterlo usare quel nome. Ho sperato anche quando sembrava che non ci fosse più nulla da fare. Lo avrei modificato all’anagrafe se la mia promessa fosse servita a salvare quella vita. All’improvviso il miracolo: completamente guarito.
Oggi grazie a Dio quel nome è il mio. 
I miei genitori mi hanno chiamato Angelo. La vita che è tornata a scorrere con tutta la sua potente bellezza, invece, mi ha dato un nome strano. Prof.RHPlus, tutto attaccato e con un solo punto in mezzo. Quello tra la fine di una storia e l’inizio di un’altra tutta da scrivere.

Prof.RHPlus
(Angelo Bertolone)