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Visualizzazione dei post con l'etichetta mondo

Liberare il tempo per servire il prossimo

Nella vita ho sempre fatto volontariato. Più o meno da quando ho cominciato a guardare al mondo con meno egoismo, dai 16 anni in poi, ma soprattutto da quando ho scoperto che se si vuole cambiare il mondo le parole non bastano. Bisogna impegnarsi per "rendere il mondo un posto migliore di come lo si è trovato." E questo motto scout accompagna tutto il mio agire, nella scuola come nella vita. La mia prospettiva è e sarà sempre questa, perché non riuscirei a guardare alle cose diversamente. Molti diranno che le nostre azioni sono solo una goccia nel mare, ma a costoro rispondo che senza queste gocce il mare non esisterebbe. É per questo che, per me, l'impegno verso il prossimo é servizio. A tal proposito mi vengono in mente le parole di uno dei miei film preferiti "La vita è bella": "tu stai servendo, però non sei un servo. Servire è l'arte suprema. Dio è il primo servitore; Lui serve gli uomini, ma non è servo degli uomini." Straordinaria. Servitori...

Io ho visto. Ruanda, 1994

All'inizio solo un collega di università tra i tanti e poi (quasi subito) amico fraterno. Questo é per me Jean Paul. Una delle persone più sorridenti che abbia mai conosciuto dietro il quale si nasconde una storia di dolore. Una vicenda, il genocidio del Ruanda, che per noi europei, abituati alla pace, sembra lontana anni luce. Come sempre, però, la vita aggiusta tutto e oggi può raccontarci da sopravvissuto cosa avvenne nel 1994 in Ruanda. Alessandro D'Avenia, in "Ciò che inferno non è", afferma che "l’inferno è pura sottrazione, è togliere tutta la vita e tutto l’amore da dentro le cose" e in Ruanda l'amore é stato totalmente rimosso dal cuore delle persone. Caino che uccide Abele, fratelli che uccidono altri fratelli perché a quell'amore rimosso hanno sono sostituito l'orgoglio, la sete di potere, l'egoismo, il male. Alla dolcezza e alla freschezza del paradiso hanno preferito l'asprezza e l'afa asfissiante dell'inferno.  Amico...

Conclave: crocevia di un cambiamento

Martedì 12 marzo si aprirà il Conclave per eleggere il nuovo Papa, molti di voi si chiederanno perché i media dedicano quasi ogni giorno una rubrica o almeno 10 minuti del palinsesto televisivo a questo argomento. Perché? É semplicemente crocevia di un cambiamento più o meno radicale dentro la chiesa che però, come dice il Vaticano II, vive nel mondo standovi accanto. Per questo il mondo, anche i non cristiani, guardano alla cappella Sistina prima che la porta venga chiusa e i segreti del conclave dovranno rimanere tali. Adesso il mondo cattolico é in attesa di una fumata bianca al più  presto, perché la chiesa e il suo popolo hanno bisogno del suo nuovo Pastore!! Pertanto vi invito, se volete, a scaricare il documento di approfondimento che l'insegnante di Religione Viaro Umberto dell'ICS Trilussa di Milano ci mette a disposizione; in un viaggio che va alle radici della storia di questo evento fino alla comprensione di alcuni elementi fondamentali per essere formati ed infor...

Il fiume Giordano e il rischio siccità nel mondo

In questi giorni in classe abbiamo studiato il “ fiume Giordano ” cercando di analizzarne tutti gli aspetti: religiosi, geografici e storici. Via via che il lavoro è andato avanti ci siamo imbattuti in un testo molto bello, il libro di Franco Scaglia, “Il viaggio di Gesù – Sulle orme dell’uomo che ha insegnato l’amore”, e precisamente le pagine 63 – 65. La cosa che ci ha colpito di più la possiamo leggere direttamente dalle parole dello stesso scrittore : « Se penso all’epoca di Gesù e al suo battesimo in un’acqua fresca e abbondante, e guardo il Giordano oggi, con il suo colore incerto e la scarsa quantità d’acqua, mi rendo conto una volta di più del dramma dell’acqua e della siccità in varie parti del mondo. L’acqua è probabilmente l’unica risorsa naturale che interessa tutti gli aspetti della civiltà umana, dallo sviluppo agricolo e industriale ai valori culturali e religiosi radicati nella società. L’acqua dolce è l’elemento indispensabile per la vita sulla terra. […] Nonost...

Strage di Tolosa. Un dolore che non conosce limiti

Oggi a scuola abbiamo osservato un minuto di silenzio. E' una piccola risposta ad un dolore immenso ma sono i piccoli gesti a muovere il mondo !! In questo modo ci siamo uniti, se pur in minima parte, al dolore di tutte le comunità e delle scuole ebraiche dell'Italia e del mondo!!! Prof. RH

Family 2012 - Apri la porta al mondo, accogli una famiglia

Un’occasione da non perdere per aprire la porta al mondo. È come regalarsi un viaggio stando a casa. Stiamo parlando dell’opportunità di dare ospitalità alle famiglie che arriveranno a Milano per il VII Incontro delle famiglie che si terrà, alla presenza di Papa Benedetto XVII, dal 29 maggio al 3 giugno 2012. Servono almeno 100.000 famiglie residenti nella diocesi di Milano o in zone limitrofe che mettano a disposizione un po’ di spazio in casa loro. Un gesto di ospitalità ma anche un’opportunità per condividere momenti preziosi con chi viene da lontano. Per regalare ai propri figli un’esperienza preziosa di educazione e crescita. Magari per far nascere un'amicizia in più. Ma quanto spazio occorre mettere a disposizione? Bisogna conoscere le lingue? Posso dare ospitalità anche se vivo da solo? Devo essere a casa tutto il giorno? Per rispondere a queste e molte altre domande, ma soprattutto per proporre ancora tante altre motivazioni per dire di “sì”, sono in programma otto serate ...