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Visualizzazione dei post con l'etichetta mafia

Peppino Impastato, una vita contro la mafia

Stamattina Peppino avrebbe dovuto tenere il comizio conclusivo della sua campagna elettorale. Non ci sarà nessun comizio e non ci saranno più altre trasmissioni. Peppino non c'è più, è morto, si è suicidato. No, non sorprendetevi perché le cose sono andate veramente così. Lo dicono i carabinieri, il magistrato lo dice.  Dice che hanno trovato un biglietto: "voglio abbandonare la politica e la vita". Ecco questa sarebbe la prova del suicidio, la dimostrazione.  E lui per abbandonare la politica e la vita che cosa fa: se ne va alla ferrovia, comincia a sbattersi la testa contro un sasso, comincia a sporcare di sangue tutto intorno, poi si fascia il corpo con il tritolo e salta in aria sui binari. Suicidio. Come l'anarchico Pinelli che vola dalle finestre della questura di Milano oppure come l'editore Feltrinelli che salta in aria sui tralicci dell'Enel. Tutti suicidi. Questo leggerete domani sui giornali, questo vedrete alla televisione. Anzi non leggerete prop...

In viaggio su un mare di legalità

In migliaia sbarcheranno a Palermo con le Navi della Legalità, il prossimo 23 maggio, per ricordare il sangue versato da Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e dagli agenti di scorta, uccisi per difendere lo Stato dalla mafia. Tantissimi saranno gli studenti, di oltre 800 scuole da Nord a Sud Italia, che  hanno aderito al nuovo concorso del MIUR e della fondazione Falcone destinato alle scuole… Tema del bando di quest'anno è: ''Geografia e legalità. Sconfiggere le mafie nella mia regione'' . Un modo concreto per offrire ai ragazzi, nel ventunesimo anniversario delle stragi di Capaci e via d’Amelio, un approccio più specifico verso il proprio territorio. Dovranno fornire una mappatura delle illegalità nelle varie regioni attraverso elaborati, tesine, interviste, filmati,  disegni, video, arricchiti da documenti messi a disposizione dalla fondazione Giovanni e Francesca Falcone o da interviste e ricerche effettuate interpellando mag...

Padri, padroni e padrini

Padre Pino Puglisi sarà proclamato beato e martire Non è la morte, ma la causa della morte a fare il martire. Padre Pugli­si è stato ucciso il 15 settembre 1993, il giorno del suo compleanno, proprio per­ché i fratelli Graviano, capi mafiosi del quartiere Brancaccio, già complici dei Corleonesi negli attentati a Falcone e Bor­sellino, non tolleravano che Padre Pino facesse il prete: sottraeva consenso ai pa­drini della terra e lo indirizzava al Padre celeste. Palermo è una città in cui le pa­role purtroppo hanno spesso il massimo della loro estensione possibile: si pensi a parole come “famiglia”, “onore”, “padre”. Ogni parola importante, come ci ha in­segnato Dante, si estende dall’Inferno al Paradiso in un crescendo che va dall’or­rore del ribaltamento della parola stessa, al suo pieno compimento. Basti pensare alla parola ‘padre’, che nella Commedia troviamo nel dannato più dannato di tut­ti, per questo più in fondo di tutti: Ugoli­no, un padre che muore con i suoi figli, o meglio...

Ricordando Capaci...

“ La mafia è un fenomeno umano e come tutti i fenomeni umani ha un principio, una sua evoluzione e avrà quindi anche una fine ”. La figura di Giovanni Falcone rappresenta un pilastro fondamentale nella lotta alla mafia e più in generale nella storia della Repubblica Italiana; uno straordinario esempio di fiducia e dedizione alle istituzioni: la fedeltà incondizionata di Falcone per lo Stato è stata a lungo espressa come un'anomalia, rispetto alla Sicilia e al suo capoluogo Palermo che dopo la sua morte sembrano aver finalmente ritrovato il coraggio di combattere la piaga della malavita. Ogni anno, il 23 maggio, si tiene a Palermo e Capaci una lunga serie di attività, in commemorazione della morte del magistrato Giovanni Falcone e di Francesca Morvillo . [16] I resti dell'auto sono esposti a Roma , presso la scuola di formazione degli agenti di polizia penitenziaria. [17] Nell'anno della strage è stata creata anche una fondazione intitolata a Giovanni e Francesc...

UNA DISCARICA A CIELO APERTO DI NOME MAFIA : LOTTA DI UN UOMO CHE SOGNAVA UNA SICILIA PIU’ PULITA

“La mafia è una montagna di merda”: Questo era il titolo presente sul giornalino, L’idea Socialista , fondato da Peppino Impastato nel 1965 e fatto circolare a Cinisi, piccolo paesino del palermitano. Una frase forte, che rendeva l’idea su come Peppino intendesse la mafia. MAFIA: Una piccola parola, formata solo da cinque lettere del nostro alfabeto, ma che racchiude un significato più profondo. Essa infatti è un’associazione a delinquere il cui scopo è, come abbiamo trovato sul vocabolario, conseguire o conservare con ogni mezzo lecito o illecito, specialmente con maneggi e intrighi, i propri interessi particolari, anche a danno di quelli pubblici. Quale è lo stereotipo di mafioso che ha in mente Peppino ? Secondo noi, per Peppino Impastato il mafioso è come un bullo , che cerca di sottomettere le persone più deboli per stabilire la sua autorità. E l’omertà è l’arma più forte che la mafia utilizza, ancora oggi, per rendere ancora più forte questa sua egemonia.  ...

Lo zio Pino era malato d'amore: Ficarra e Picone raccontano don Pino Puglisi

Miei carissimi studenti, durante questa settimana abbiamo parlato di don Pino Puglisi e avete scoperto, attraverso le ricerche e il film che parla della sua vita "alla luce del sole"  ( clicca qui per vederlo ), che grande uomo è stato e quale grande contributo egli ha dato alla società e soprattutto ai ragazzini del quartiere palermitano di Brancaccio. Oggi allora desidero mettere a vostra disposizione un filmato di Ficarra e Picone. Il duo comico, di origini palermitane, dal Teatro Ariston in Sanremo diversi anni fa gli ha dedicato uno breve sketch , di circa 5 min, nel quale descrivono tutto l'amore che "zio Pino" riversava nel suo "servizio" alla gente e soprattutto ai ragazzini  dell'oratorio ! Questa è la storia di un prete ucciso perchè predicando l'amore stava disturbando la mafia !! Buona visione a voi tutti...se volete e quando potete, tanto il video da qua non si muove! Prof. ReligionHour