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Visualizzazione dei post con l'etichetta religione

Religione e antichità

Fin dall’antichità l’uomo seppelliva i propri defunti e ciò non era dovuto solo a ragioni d’igiene o di rispetto, ma anche all’intuizione che vi fosse una vita nell’aldilà. Le modalità di  sepoltura  sono diverse e stanno ad indicare, oltre al culto religioso seguito, la descrizione di come veniva immaginata questa nuova vita ultraterrena. A riprova di ciò consideriamo, ad esempio, le ossa umane che sono state rinvenute nei terreni dove sorgono i grandi megaliti. I megaliti, enormi strutture di pietra che l’uomo antico erigeva come prima forma di tempio, ricordano la montagna che, per semplice intuizione naturale, avvicina l’uomo al cielo e quindi alla divinità. Inoltre, queste costruzioni delimitano sempre uno spazio sacro che serve a officiare il culto. La religione nella Mesopotamia In Mesopotamia si sono succedute grandi civiltà (gli Accadi, i Sumeri, gli Assiri e i Babilonesi), diverse tra loro, ma con tratti comuni per quanto riguarda le loro religioni: • ...

Io ho visto. Ruanda, 1994

All'inizio solo un collega di università tra i tanti e poi (quasi subito) amico fraterno. Questo é per me Jean Paul. Una delle persone più sorridenti che abbia mai conosciuto dietro il quale si nasconde una storia di dolore. Una vicenda, il genocidio del Ruanda, che per noi europei, abituati alla pace, sembra lontana anni luce. Come sempre, però, la vita aggiusta tutto e oggi può raccontarci da sopravvissuto cosa avvenne nel 1994 in Ruanda. Alessandro D'Avenia, in "Ciò che inferno non è", afferma che "l’inferno è pura sottrazione, è togliere tutta la vita e tutto l’amore da dentro le cose" e in Ruanda l'amore é stato totalmente rimosso dal cuore delle persone. Caino che uccide Abele, fratelli che uccidono altri fratelli perché a quell'amore rimosso hanno sono sostituito l'orgoglio, la sete di potere, l'egoismo, il male. Alla dolcezza e alla freschezza del paradiso hanno preferito l'asprezza e l'afa asfissiante dell'inferno.  Amico...

La magia del talento nascosto

Un grande e potentissimo mago dovendo partire per un viaggio, chiamò i suoi aiutanti e consegnò loro i suoi libri di magia. A uno diede cinque libri, a un altro due, a un altro uno, secondo le capacità di ciascuno; poi partì. Subito colui che aveva ricevuto cinque libri andò a studiare in vista del ritorno del maestro. Così anche quello che ne aveva ricevuti due. Colui invece che aveva ricevuto un solo libro, andò in camera sua e ripose il libro nella libreria nascondendolo per paura che glielo rubassero. Dopo molto tempo il grande mago tornò e volle regolare i conti con loro. Si presentò colui che aveva ricevuto cinque libri e chiese di potergli far vedere quanto aveva imparato, dicendo: "Signore, mi hai consegnato cinque libri; ecco, mi sono impegnato tantissimo e questo è il risultato". "Bene, aiutante buono e fedele - gli disse il maestro -, sei stato fedele nel poco, ti darò potere su molto; prendi parte alla gioia del tuo maestro, da oggi sarai il mio primo assiste...

Il ruolo della donna nell'Islam

L’Islam riconosce all’uomo e alla donna la medesima dignità di fronte a Dio, in quanto creati secondo la Sua forma, “da un’anima unica”, come dice il Corano, con le medesime possibilità di conoscere e realizzarsi. Nella vita, naturalmente, ciascuno deve assumere qualità e compiti diversi per poter condurre al meglio la vita in questo mondo, applicando le regole della religione nella ricerca di un perfezionamento e di un’armonia che rispecchi l’ordine celeste. Fin dai tempi del Profeta Muhammad l’Islam ha attribuito alla donna grande importanza, favorendone l’istruzione e richiedendo la sua partecipazione attiva nella vita della comunità. Sia nel Corano che nella vita del Profeta si trovano molti esempi di figure femminili che rappresentano la varietà e la ricchezza dell’apporto femminile alla società e alla vita religiosa. Si ricordano Agar moglie di Abramo e madre di Ismaele o Maria la madre di Gesù, eletta tra le donne. Tra le mogli del Profeta, Khadijah è considerata esempio di per...

Storie di "Ponti" e dintorni

In questo fine settimana ci apprestiamo a vivere quello che da tutti viene comunemente chiamato "Ponte dell'Immacolata". Ma mentre in tutta Italia é circostanziato all'8 dicembre, nella diocesi di Milano il cosiddetto "ponte" comincia il 7 perché si celebra la ricorrenza del Santo Patrono Ambrogio dal quale deriva anche l'altro nome con la quale è conosciuta la diocesi (ambrosiana) e il suo rito (ambrosiano). Ma perché sono due feste importanti? Perché si celebrano proprio in questo periodo? Che cosa le accomuna? A queste ed altre domande cercherò di dare risposta in questo articolo, anche se in maniera concisa. Lascio a voi, se vorrete, il compito di approfondire gli spunti che vi darò. Aiutandoci con Wikipedia, l'enciclopedia più usata da voi studenti, abbiamo una definizione chiara, anche se molto ristretta, della festività dell'Immacolata Concezione. Infatti si legge che "l'Immacolata Concezione è un dogma cattolico, proclamato da ...

I musulmani sono tutti arabi? L'Islam oggi nei cinque continenti

Contrariamente a quanto si possa pensare, le persone che professano la religione islamica non sono tutte arabe. Questa credenza, forse, é data da una scarsa informazione o dal fatto che i media facciano costantemente riferimento al mondo arabo quando si parla di Islam. La realtà é differente, infatti, i musulmani sono ormai più di un miliardo e costituiscono oggi la seconda religione a scala mondiale. Di conseguenza, si può affermare che non tutti gli Arabi sono musulmani. Infatti, il Medio - Oriente aveva i suoi Arabi cristiani prima dell'Islam e la lingua araba é stata ed é tuttora una lingua cristiana, pur essendo diventata la lingua Sacra con la quale il profeta Muhammed riceve la Rivelazione di Allah. Se i musulmani arabi rappresentano soltanto il 20% dell'Islam moderno, essi vi stanno consapevolmente al centro, geograficamente, culturalmente e affettivamente: essi usufruiscono di un prestigio insuperabile, quello di aver diffuso l'Islam nel corso dei secoli e quello ...

Intervista a tele Padre Pio

Miei carissimi studenti, finalmente ho il piacere di condividere con voi un evento molto bello: la mia intervista a tele Padre Pio!!!   In questa intervista ho cercato di spiegare da dove è nata l'idea di creare un blog per voi e raccontare l'importanza che l'ora di Religione riveste nella scuola e nella vostra vita!!! Quindi, vi invito a guardarla se volete... Ecco il video che è presente su You Tube sia nel nostro canale ReligionHour Channel che sul Canale Tele Padre Pio !! Buona Visione! Prof. ReligionHour