mercoledì 27 gennaio 2016

Ricordare, riflettere e pregare. Questo possiamo fare.

Oggi è il giorno della memoria istituito, in Italia, con la legge 211 del 20 luglio 2000. La Repubblica italiana, infatti, riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", per ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonchè coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati (art.1).
Non dimentichiamo, però, tutti gli altri genocidi che la storia tristemente ci ha consegnato (e di cui avremmo volentieri fatto a meno): Armenia, Rwanda, Sudan, Congo, Costa d'Avorio, Bosnia, Kosovo, Etiopia, Iraq e molti altri. Perché ogni pulizia etnica (varietà di azioni atte a rimuovere forzosamente -anche ricorrendo ad atti di violenza o di aggressione militare - da un territorio la popolazione di una minoranza etnico-culturale per salvaguardare l'identità e la purezza di un gruppo etnico) é un crimine e non importano i numeri, la collocazione geografica, l'influenza politica e altre storie. Importano i bambini, le donne e gli uomini ai quali è stato impedito di vivere, sognare, sperare.
Ricordare, riflettere e pregare. Questo possiamo fare.
Buona giornata!
Prof.RH Plus

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