martedì 6 ottobre 2015

Togli l’amore e avrai l’inferno. Metti l’amore e avrai ciò che inferno non é

«Togli l’amore e avrai l’inferno. Metti l’amore e avrai ciò che inferno non é.» (Alessandro D'Avenia - Ciò che inferno non é)
Questa é stata la citazione che ha guidato la lezione di oggi. Ogni essere umano, essere unico e irripetibile, nel momento stesso in cui comincia i suoi giorni (nel pancione di mamma) é come un diamante allo stato grezzo. Crescendo ha due possibilità: decidere di brillare o di restare nelle tenebre. Molte volte accade, che per colpe non proprie, si trova costretto a non poter scegliere, ed é in questo caso che certi incontri cambiano la vita. A darle una luce nuova eliminando quelle tenebre che sono del tutto simili al lutto. In fondo é vero che la vita é come un labirinto di luce e lutto. Come nei quadri di Caravaggio, dove la luce e le tenebre riescono, insieme, a rendere manifesta la bellezza.
É questo che un giorno di tanti anni fa accade in un piccolo quartiere di Palermo: Brancaccio. Un sorriso "strano" come emerso dal profondo del mare quando la superficie é in tempesta. Un sorriso capace di squarciare la cortina di silenzio e di tenebra creata da chi, attraverso l'ignoranza e la sottomissione, é riuscito a strappare la speranza dai cuori della gente. Che ha tolto ai bambini ciò che gli spetta per diritto di nascita: i sogni e l'infanzia.
Coerente al Vangelo 3P (Padre Pino Puglisi) entra nelle tenebre e da quel momento la storia non é più la stessa. Un raggio di luce é entrato ed ha spalancato le porte alla speranza.
Quella speranza che tutti cerchiamo e meritiamo di raggiungere!
#openlesson #ciocheinfernonone #leggerenoncostaniente


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