venerdì 2 ottobre 2015

Fatti umani per essere speciali: la libertà di scegliere

La lezione di questa settimana, nelle classi terze, ha un titolo significativo: "Fatti umani per essere speciali: la libertà di scegliere". Ci siamo fatti accompagnare da Dante, il Sommo Poeta, nella comprensione di questa difficile tematica e per comprenderla meglio ci siamo avvalsi di un passaggio significativo dello spettacolo "Tutto Dante" messo in scena da Roberto Benigni.

«In cosa consiste la dignità dell’uomo, dove si manifesta, dove ci appare? “Nella sua libertà”, innanzitutto. Noi abbiamo libertà. “Dio ci ha fatti liberi al punto che possiamo competere con lui”. Si compete con Dio, gli si può dire di no, addirittura! Così grande è la libertà. Forse per questo gli ignavi sono così orrendi. “Hanno svilito la libertà”, non scegliendo. “Non possono neanche stare all’inferno perché i dannati potrebbero dir loro: ‘Siete peggio di noi’ e trovare così sollievo! Gli ignavi hanno rinunciato a quella dignità che è la libertà di scegliere; non hanno amato nulla e nessuno, non sono andati dietro neanche ad una piccola idea, ad un valore, a niente. Non hanno mai scelto! Ma la suprema dignità della libertà non sta nel dire di no. La libertà può dire di sì. Aggiungiamo noi: può dire di sì a Dio! Qui sta la grandezza della libertà umana. È questa la libertà di dire sì che troviamo nel XXXIII del Paradiso, in Maria “termine fisso d’etterno consiglio”. Dio attende che Maria gli dica di sì. Egli non le può imporre nulla. Tutto il mondo dipende da quel “sì”. L’eterna sapienza di Dio, il suo eterno desiderio e progetto, deve passare per quell’assenso libero, che può arrestare tutto. L’uomo talvolta fa esperienza di quest’attesa di un’eternità, quando incontra la persona che ama: “Ti ho atteso dall’eternità”. La persona amata appare come preparata da sempre per colui che la ama, eppure solo un istante prima non la conosceva ancora. Questo fa Dio: ci attende dall’eternità.»

La sintesi di tutto e la risposta alla nostra domanda iniziale é in questa lunga citazione che, avendo deciso di condividere con la rete, spero possa essere (per chi legge) un modo per guardarsi dentro e comprendere quale sia la vita che sta vivendo. Mi auguro che ognuno di voi possa riflettere su quale sia il posto dove collocarsi, se tra gli ignavi (scegliendo di non scegliere) oppure tra chi salta dentro l'esistenza (scegliendo di scegliere). Qualunque sia la risposta che vi sarete dati, spero solo che non sia la prima. Lo dico per voi!
Buona giornata!
Prof.RH😃Positivo

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