domenica 30 giugno 2013

Clown terapia in classe. Imparare con un sorriso? Is possible!


La scuola é appena finita, ma oggi vi voglio parlare di un'esperienza davvero particolare vissuta con i miei ragazzi delle terze. Imparare con un sorriso, é quasi un contro senso in una scuola fatta di numeri, verifiche, corsi e ricorsi. Insomma in una scuola "vecchia" dove il modernismo è perlopiù ostentato da lavagne multimediali che in pochissimi sanno usare per svariate ragioni che non mi sento di commentare e giudicare. Ma cambiamo discorso, anzi torniamo sul binario dal quale ero partito.
Quest'anno nell'ambito della tematica sulla solidarietà e sull'impegno civile e cristiano nella società ho ricercato, tra le tante, una realtà associativa che portasse in classe la testimonianza diretta dell'importanza del volontariato e del dono gratuito di se. Dopo aver riflettuto a lungo ho pensato che le associazioni di clown terapia operanti in molti ospedali italiani facevano al caso nostro. La scelta, quasi per caso, é caduta su un'associazione della provincia di Milano la "V.I.P. DUTUR CLAUN MILANO" (per maggiori info clicca qui) e con una semplice mail é partito tutto!
Attenzione V.I.P. non sta per Very Important People ma per Vivere In Positivo!!! Ci tengo a premetterlo perché è questo che hanno dimostrato ai miei ragazzi: Vivere In Positivo è quello che li spinge a fare, gratuitamente, quello che fanno in mezzo a tanto dolore negli ospedali e quello che li ha spinti ad accettare "gratuitamente" la mia proposta di venire a scuola a parlare delle loro esperienze!!
Ma la cosa che mi ha fatto ancora più piacere è in quello che mi hanno detto subito:Noi non veniamo a fare una conferenza, quindi, anche se tu hai tante classi (6 terze), le facciamo una ad una con delle lezioni attive almeno non si annoiano!. Fantastico mi sono detto, finalmente qualcuno che non fa la solita conferenza noiosa di due ore dove all'uscita vedi i ragazzi da un lato contenti per non aver fatto lezione, ma dall'altro annoiati e più confusi di prima! Perciò in una fredda sera di novembre ci siamo incontrati e abbiamo pianificato tutto il percorso da fare nelle sei terze. Una lezione da due ore ciascuna incentrata tutta sulla piena comprensione degli elementi che permettono a loro di Vivere In Positivo la propria vita e il servizio in Ospedale. Queste due ore sono state possibili anche grazie al contributo dei colleghi delle altre discipline che mi hanno "donato" un'ora delle loro materie vedendo nell'iniziativa una valida opportunità per i nostri studenti. E il racconto circa l'ideazione e la preparazione delle lezioni termina qui perché adesso lascio spazio alla testimonianza, tra le tante, di due studentesse. La prima, scrive che: sono state due ore fantastiche!! All'inizio, devo ammetterlo: ero poco fiduciosa di vivere questa esperienza, che mi sembrava superficiale e senza senso. Infatti, prima di vedere il film su Patch Adams, non credevo che con il "sorriso" si potesse migliorare la condizione di una persona malata gravemente. Ma dopo essermi documentata, ho capito che in realtà si tratta di una cosa meravigliosa!! I tre "medici" mi hanno dimostrato che chiunque può aiutare il prossimo, senza essere condizionato dal lavoro che svolge (la professione) o dal parere degli altri, che, magari, potrebbero guardarli in modo strano appunto per il loro modo strano, divertente, ma allo stesso tempo emozionante di trattare le più delicate questioni. Quando gli ho visti per la prima volta non sapevo esattamente a cosa aspettarmi dal tempo che dovevamo passare insieme. Forse mi aspettavo di imparare, ma allo stesso tempo di sentirmi bene. Infatti, per me, l'atmosfera che si è creata (un' atmosfera di fiducia, amicizia, ammirazione) è stata indescrivibile e forse non solamente per me. Ci sono stati dei momenti nei quali ero così assorta dalle loro parole, dal loro cambio di esperienze, che quasi non percepivo gli altri accanto a me. Ho imparato che le malattie non fanno distinzione tra bambini e anziani, che le cose brutte succedono comunque, ma che la nostra vita è composta dal bene nel male e dal male nel bene. Loro, i medici clown, la clown terapia sono sicuramente il bene assoluto nel male, nella malattia. Secondo me, questo progetto andrebbe riproposto tutti gli anni, in tutte le scuole possibilmente, perché tutti hanno il diritto di imparare cose belle e di conoscere delle persone realmente speciali. Ma con un'altra testimonianza di questa bellissima esperienza, possiamo capire meglio quanto sia stata importante per questi ragazzi: all'inizio quando il prof. ci ha annunciato che nella prossima lezione ci sarebbero stati i volontari della ClownTerapia ero un po' a disagio e non volevo venire nemmeno a scuola... Il lunedì successivo, suonata la campanella della terza ora, il mio cuore batteva troppo forte, avevo un enorme terrore.. fin da piccola l'ho sempre avuto verso i clown! Però entrando in classe vidi che non eravate vestiti da Clown e un po' di tranquillizzai. Ci hanno chiesto di fare delle mini presentazioni e quando toccò a me stavo tremando. Dissi che ero felice e che andava tutto bene però in realtà pensai "meno male che nessuno della classe ha tirato fuori che io ho il terrore dei Clown..". Dopo di ciò con quel poco che avevano, secondo me, ci hanno fatti divertire molto. In quelle due ore stavo bene e nonostante la paura, mi fidavo di loro. Ci hanno fatto fare tanti bei giochi che apparentemente sembravano banali ma, in realtà ci hanno fatto divertire davvero, almeno parlo per me, e sinceramente questo mi è rimasto molto impresso perché mi hanno fatto capire che anche con un nulla si può dare tanto. Queste persone mi hanno dato davvero un bel esempio: dare del tempo agli altri, infatti, non è una cosa semplice, ma loro ci sono riusciti benissimo!!! Anche il video in cui Patch Adams va a trovare una signora moribonda nei sobborghi di Cuba è stato significativo: vedere una persona che da li a tre giorni sarebbe morta, ridere di gusto quasi che la malattia non la sfiorasse minimamente mi ha lasciata senza parole. Ho capito che un sorriso può guarire un'anima ferita a morte, perché quando si ha la passione e la voglia si può fare tanto per gli altri! Secondo me non c'è una parte della lezione che mi è piaciuta di più perché tutto è stato divertente, anche se la fobia dei Clown non mi è ancora passata!! :-) .




Ogni parola è quindi superflua chiudo, quindi, questo post con le parole di chi ha avuto l'intuizione e ha perseguito nonostante tutto il suo obiettivo, Patch Adams il quale afferma che "il clowning è un contesto per tirare fuori l'amore in ogni situazione. Ora ci sono professionisti, clown dottori. Ma non devono esserci regole che impediscano agli altri di portare gioia negli ospedali. Per farlo non è necessario avere un diploma. E' importante portare amore e humor a un paziente ma, non basta!! Tutto il mondo è in grande sofferenza, c'è bisogno di giustizia e pace. L'amore è un concetto che si è perso. Non è solo un sentimento, non è una bella sensazione nella pancia, ma una materia complessa, intelligente e importante. Bisognerebbe insegnarlo nelle scuole, un'ora al giorno, cinque giorni a settimana, per tredici anni, come la matematica. Io intanto insegno ai dottori la cura del malato. L'assistenza e la compassione. Elementi necessari, come le medicine, più delle medicine!"
Ed è sulla base delle riflessioni dei miei studenti e di quelle del nostro amico Patch, che il prossimo anno il progetto sarà riproposto, ampliato e avrà un titolo che è tutto un programma: RELIGION HOUR POSITIVE PROJECT - #CLOWNTERAPY.

Vivete la vostra Vita In Positivo!!!! Siate anche voi dei V.I.P., o almeno provateci, tanto è Gratis!!

A presto e buone vacanze!
Prof. RH

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