sabato 14 aprile 2012

Un colpo al cuore: tragedia sui campi di calcio di serie B


Piermario Morosini è morto in campo. Il calciatore 25enne ha giocato in varie squadre prima di finire al Livorno. È stato anche in Nazionale under 21. Nella foto il centrocampista subito dopo la sconfitta con la Germania il 26 giugno  2009 (Epa)

È successo di nuovo. Un calciatore su un campo di calcio si accascia al suolo e muore per arresto cardiaco. La partita era nel vivo, ad un tratto si vede sul campo un giocatore che sembra inciampare, tenta di rialzarsi ma cade nuovamente. Le immagini televisive non lasciano dubbi: una nuova tragedia è piombata sul mondo del calcio. La tragedia si è consumata al 31’ del primo tempo Piermario Morosini, 26 anni, centrocampista del Livorno, è morto un’ora dopo al pronto soccorso dell’ospedale di Pescara, dopo sessanta minuti di speranze, preghiere, lacrime.

La disperazione di un calciatore del Livorno dopo il malore che ha colpito Piermario Morosini  (Ansa)


Nonostante il massaggio cardiaco praticato subito in campo e poi l'intervento dei medici in ospedale. La Federcalcio ha deciso di fermare tutte le partite del campionato a partire da Milan - Genoa prevista al Meazza per le 18.
Ai microfoni di Radiouno, il ministro dello Sport Piero Gnudi commenta così la tragica fine del centrocampista del Livorno Piermario Morosini: «Quest'anno questa non è la prima tragedia: forse bisogna interrogarsi se i controlli medici devono essere più approfonditi e forse anche più intensificati. Non è possibile che un ragazzo di 26 anni muoia giocando al calcio». Per il ministro, l'idea di dotare tutti i terreni di gioco di un defibrillatore «è da valutare assolutamente in senso positivo, vedrò con il Coni che cosa si può fare anche perché non è un problema solo del calcio, ma di tanti altri sport». «Questa trasversalità», continua il ministro,  «mi fa venire il dubbio che forse i controlli medici non sono sufficientemente approfonditi e devono essere anche frequenti e sempre più accurati».

La concitazione di compagni e dirigenti mentre Morosini riceve le prime cure (Italyphotopress)

Adesso si parlerà per diversi giorni della sicurezza sui campi da gioco, sui controlli e sulla rigorosità, già in gran parte presente nel nostro sistema calcio, degli stessi. Speriamo, con tutto il cuore, che non si tratti di parole al vento. Adesso allora è bene ricordare a chi deve decidere e legiferare che Verba volant, scripta manent”: le parole volano, gli scritti rimangono. Non lasciamo che questa morte lasci le cose come stanno ma, che si avviino controlli a tutto campo dai campi delle serie minori alla serie A.

Nel 2007 in una partita sempre con la nazionale  tedesca (Epa)

Immaginiamo Piermario, già con un pallone tra i piedi nella sua partita in paradiso i cui compagni di gioco sono: Attilio Ferraris IV, Christos Timotheou, Joao Pedro, Renato Curi, Giuliano Taccola, Calmito Augusto, Hernan Gaviria, Goran Tunij, Andrea Ceccotti e tutti quei giocatori morti sui campi da calcio di cui non si parla perché anonimamente scomparsi sui terreni da gioco delle serie minori.

A questo punto dell’articolo, a te lettore è rivolto questo invito: chiudi la pagina, spegni il pc, chiudi gli occhi e prega il tuo Dio. Non importa a quale religione appartieni, prega e basta!
Se poi non credi, fermati un attimo a riflettere su quanto accaduto a questo giovane di 26 anni che correndo in contro ad un pallone ha perso la sua vita.


Prof. RH





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