venerdì 27 gennaio 2012

Questa è la vita del prete. E' la mia vita, ed io ne sono contento



La società è cambiata e continuerà a cambiare. Anche il ruolo e la figura del sacerdote all’interno della Chiesa, della parrocchia e in mezzo alla gente è in continua evoluzione; abbiamo quindi raccolto la testimonianza di uno di loro.
DON SERGIO, in questa intervista, RACCONTA LA SUa ESPERIENZA DI SACERDOTE, MA NON SOLO, RACCONTA LA SUA GIORNATA ‘’TIPO’’, FACENDOCI CAPIRE CHE LA FIGURA DEL “don” NON E’ UNA FIGURA estranea, anzi E’ UNA FIGURA molto importante nella vita del fedele.

ECCO COSA CI DICE:

Io ho capito che il signore mi chiamava a una vita diversa da quella che stavo facendo all’ età di trent’anni, e mi sono messo in contatto immediatamente con il seminario, e lì ho iniziato il percorso che porta a diventare sacerdote.
Da  subito ho capito che la vita del sacerdote di oggi è un po’ diversa da quella di un po’ di tempo fa, infatti è più sottoposta a tutta una serie di tensioni, e qualche volta ci sono tante cose da fare, ci sono tanti bisogni, e mi accorgo di non riuscire a fare tutte queste cose che si potrebbero fare.
C’ è anche un aspetto molto importante nella vita di ogni sacerdote, che è quello che dopo un certo numero di anni un sacerdote è ‘’costretto’’ a cambiare parrocchia, a cambiare paese, e questo avvenimento ha sia dei lati negativi che dei lati positivi.
I lati negativi  sono: quando si arriva in una parrocchia nuova, si sente subito la mancanza di persone ormai care, che si erano incontrate nella parrocchia precedente e poi andare in un altro paese vuol dire anche affrontare nuovi problemi, a cui magari non si è mai andati incontro.
Ma ci sono anche lati positivi, come per esempio conoscere molte altre persone. Infatti avere altri approcci con gente nuove è sempre positivo per ognuno di noi, perché si imparano tante cose che magari prima non si conoscevano. Questa però è la vita del prete, è la mia vita, ed io ne sono contento!!

LA GIORNATA DI DON SERGIO:

La mia giornata parte con la sveglia alle 6:40, poi c’è la colazione e altre cose che si fanno normalmente quando una persona si sveglia. Un paio di giorni alla settimana, alle 8:30, celebro la messa al mattino, mentre gli altri giorni la messa è la sera, alle 17:30.
Terminata la messa della mattina, che è martedì e giovedì, inizio le mie attività mattutine, che variano ogni giorno, una parte delle attività le svolgo preparando omelie, preparando incontri di preghiera o incontri di catechesi ed incontrare persone che vengono a parlare. Poi, una parte della giornata la occupo facendo preghiera personale, andando a correre e a fare la spesa.
Invece, quasi tutte le sere sono occupato a fare riunioni con i gruppi di catechesi o con altri gruppi che si sono formati nell’ ambito parrocchiale.
La nostra parrocchia, come tutte le altre, offre a bambini delle elementari, medie e ragazzi un po’ più grandi attività di catechesi, che io, quando mi è possibile seguo. Gli argomenti di ogni gruppo sono differenti, specifici per l’ età delle persone che ne fanno parte, ma comunque sono argomenti che centrano con la vita di tutti noi, insegnando ai ragazzi a diventare più maturi e ad affrontare la vita con serenità.

IL CONSIGLIO DI DON SERGIO:

Vorrei dare un consiglio ai ragazzi di terza media che dovranno compiere una decisione importante per il loro futuro:
Abbiate fiducia nel futuro, perché il vostro futuro è nelle vostre mani, ma è anche nelle mane di Dio, che veglierà su voi come su tutte le persone.
E poi cercate sempre la vostra felicità, la vostra verità, perché queste due parole stanno insieme: senza verità non si può arrivare alla felicità. Cercate la vostra strada, perché Dio vi aiuterà sicuramente, ma solo se lo desiderate veramente!!!

Intervista realizzata dalla redazione 3 di III A

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