Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da Marzo, 2018

LETTERA A S.

Caro il mio S. Come vedi ti scrivo e se un prof. ti scrive deve esserci un motivo. Sono giorni, infatti, che penso a cosa ti spinga a stare zitto di fronte a tutto quello che ti circonda. L’omertà e l’indifferenza che stai mostrando di fronte al dolore altrui ti rendono complice di chi ha materialmente compiuto le azioni che stanno facendo soffrire una persona che conosci da tanto tempo. Una cattiveria gratuita che nessuno merita. In questi anni abbiamo parlato del rispetto verso il prossimo, del coraggio di fare delle scelte e di essere solidale nei confronti di chi soffre. Mi chiedo: dove sono finite le mie parole, i miei esempi, le testimonianze? Con questa lettera voglio ricordarti che non erano storielle per intrattenerti.  Visto quello che sta accadendo ho fatto un salto indietro nel tempo. A quando avevo la tua stessa età.

Prova ad immaginarmi. Alle medie ero cicciottello, portavo occhiali spessi e il mio outfit giornaliero era composto da felpa e pantaloni della tuta. E non è una …

Diario dal Cammino - Lungo la strada (in salita)

Cruz de Hierro, 9 julio 2017 - ore 5.30

Una notte insonne, la salita verso una croce di ferro posta all’estremità di un palo, un’infezione al piede in corso, il dolore e l’ostinazione di non fermarsi davanti alle difficoltà. Tutto in condivisione con chi ha scelto di percorre insieme a te la via che porta a Santiago e ti sostiene lungo strada.


La sofferenza che si tramuta in felicità, il sangue che scorre veloce nelle vene, il cuore che batte forte. Un uragano di emozioni contrastanti da perderci il fiato.L’essenziale che diventa visibile agli occhi di chi ha raggiunto la sua meta. Nell'ora del buongiorno, quando si sveglia il mondo.
L’alba di un nuovo giorno sul Cammino di Santiago. Una delle tante. Prof. RH Plus

Cittadini Digitali. Loading please wait

"Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi”. (Gv 8, 32) Questa frase tratta dal Vangelo di Giovanni è più che mai attuale in questo scorcio di secolo in cui la ricerca della verità è diventata una necessità di fronte al problema delle fake news che circolano in rete. Quale verità serve per essere liberi dai condizionamenti esterni? La verità verificata eaccertata riferendosi a fonti autorevoli. Non è più o meno lo stesso concetto lanciato, come un tweet, da Gesù più di duemila anni fa? Il senso di questa frase si può leggere in questo modo: Io sono la verità, la fonte autorevole a cui attingere. Certo è un discorso legato più alla fede che alla problematica odierna, ma dice la cifra della questione in ballo. Esiste un problema ed è legato alle notizie false che oggi inquinano il web e la realtà, ma la storia è piena di eventi, notizie e personaggi che hanno ingannato tutti. Dai celebri diari di Hitler, alla storica radiocronaca della «Guerra dei mondi» da parte di Orson Well…

#CONFIDENZANUMERO5 - PAGINA DI DIARIO

LUNEDÌ 5 GIUGNO 2006 Caro diario, Oggi l’insegnante è entrato in classe e ha chiesto a ciascuno di noi: «Qual è il vostro obiettivo nella vita? Cosa volete fare da grandi?» Ognuno ha parlato del proprio. Arrivato il mio turno ho detto: “Diventare un’insegnante”. Lui mi ha guardato e gelidamente ha risposto: «Bertolone i sogni sono belli, ma non sempre si realizzano. E il tuo è uno di quelli che dubito si realizzi». In classe è calato il silenzio. Tutti mi guardano e divento rosso. Faccio un respiro, trattengo la rabbia e rispondo solamente: «Mi scusi professore, lei ama il suo lavoro? È felice la mattina quando si sveglia sapendo di venire a scuola? Fare l’insegnante era il suo sogno oppure ha ripiegato su questo lavoro? Un giorno, in un modo o nell’altro, so che questo sogno si realizzerà, perché ci credo. Chi ama il proprio sogno lotta per portarlo avanti, nonostante tutto e tutti. E se mai diventerò insegnante non sarò mai come lei. Cercherò di spronare i miei studenti a credere nei propri…

Voi chi dite che io sia?

Sono passati più di duemila anni da questa domanda di Gesù ai suoi discepoli. Una domanda che spiazza e mette in moto ciò che portiamo nella parte più profonda di noi stessi: il desiderio di Dio. Non potremo mai sapere ogni particolare di ciò che avvenne duemila anni fa. Proviamo ad immaginarlo. Gesù pone la domanda e subito cala un silenzio imbarazzato. Qualcuno prova a rispondere, ma le parole si bloccano. Questo sguardo che sa andare oltre e queste parole, insieme, mettono in crisi. Pietro, invece, va controcorrente. Supera l’atteggiamento di diffidenza degli altri. In questo, gli undici un po’ ci somigliano. Anche noi balbettiamo di fronte alla sfida che Cristo, oggi, ci lancia. Anche noi dovremmo rispondere: «Tu sei il Cristo», ma non è semplice. Oggi come ieri riconoscere Cristo in ogni circostanza è una sfida. La stessa di Pietro che lo tradisce nel momento in cui avrebbe dovuto confermare ciò che aveva esclamato senza riserva.  Il cuore umano è pieno di contraddizioni. La nostr…

#CONFIDENZANUMERO4 - QUESTIONI DI SCELTE...

Non esiste didattica migliore o peggiore. Esclusivamente Digitale o Analogica. Gli integralismi non sono fatti per chi è chiamato ad educare. Certo, ci sarà sempre una teoria o una pratica didattica che ci soddisferà più o meno.
Il punto è: "Conosco i miei ragazzi, uno ad uno? Questa o quella strategia didattica funzionerà con loro? Riuscirò a lasciare il segno? Sarà utile a loro o lo faccio solo perché piace a me?"
La didattica è il motore che spinge i nostri ragazzi ad avere una visione completa del mondo. Un cittadino dallo sguardo critico e libero che sa mettersi in cammino e sa usare gli strumenti che ha appreso per continuare il suo viaggio sulla terra degli uomini. Le nostre scelte, pertanto, devono (o almeno dovrebbero) essere sempre orientate dagli sguardi che abbiamo di fronte, dalle loro inclinazioni, dal loro ritmo e dal modo di apprendere. Per questo non bisogna “ingabbiare” la didattica. Faremmo ai nostri studenti il torto di averli riempiti, piuttosto che elevati…

Conoscere Dante con Kahoot!

Imparare giocando si può con Kahoot!

Immaginate una sfida tra gli alunni per introdurre il nuovo argomento oppure per consolidare conoscenze già acquisite in altre discipline (come in questo caso, dove l'argomento è interdisciplinare).
Con questo Kahoot! i ragazzi potranno conoscere la vita di Dante in un quiz da svolgere prima a casa in piccoli gruppi (max 3 persone) e poi in classe, o al contrario. Ogni insegnante decida in base alla propria classe...



:-)



È più bello vedere i miei studenti esultare (sorridenti) per aver azzeccato (anche per caso) una risposta sulla vita di Dante, che vederli apatici e annoiati di fronte ad uno dei più grandi poeti di tutti i tempi.
In fondo come dicevano i latini (senza hashtag, si intende)#LudendoDocere funziona (meglio).
Prof. RH Plus