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Visualizzazione dei post da Dicembre, 2017

COMPITI PER LE VACANZE

1. Annota ogni momento in cui ti sei sentito amato. Riuscirai a comprendere meglio quanto amore ti circonda e quanto poco ci fai caso in tutto l’anno.

2. Fai almeno una buona azione. Non pensare solo a te stesso, sii altruista e vedrai che il regalo più bello per Natale sarà il sorriso del tuo prossimo.
3. La notte di Natale esci fuori, guarda il cielo e prova a contare le stelle. Ti ricorderanno le immense possibilità che la vita ti concederà per realizzare i tuoi sogni. Apri il tuo cuore all’infinito come il “pastore errante” di Leopardi.
4. Prenditi 5 minuti per restare informato su quello che avviene nel mondo. Ogni volta che leggerai una notizia triste sentiti fortunato per quanto hai ricevuto dalla vita. Ti aiuterà ad apprezzare anche le cose più piccole.
5. Leggi un libro. Lasciati trasportare dalla bellezza che l’autore vuole trasmetterti. Se sentirai un brivido correre lungo la schiena la storia ha funzionato, il personaggio ti ha emozionato e sei pronto per leggerne un altro (pe…

Caro Turuzzu ti scrivo...

I diari, da sempre, sono un mezzo molto utile per ricordare il passato, raccontare il presente e pensare al futuro. Ogni generazione ha avuto modo di confrontarsi con questa pratica che, tra le altre cose, è stato dimostrato aiuta a regolare l'umore e le nostre emozioni.  Scrivere a mano, poi, è tutta un’altra cosa e il fatto che sempre meno adolescenti lo facciano impone al “mondo dei grandi” delle riflessioni. É per questo che ho lanciato l’idea del #sognario che non è un diario segreto, ma il racconto giorno per giorno di quello che accade nella vita dei miei studenti. Attenzione però, il #sognario non è uno strumento per racimolare qualche voto in più, perché non ci sarà alcuna valutazione. Dare un voto è importante in alcuni casi, ma non in questo.

Il #sognario è uno strumento per progettare i propri sogni da realizzare, per lasciare traccia degli eventi quotidiani piccoli e grandi, per confrontarsi con le proprie emozioni positive e negative.  Unica regola: scriverlo in mani…

Una staffetta di luce da Betlemme a Milano

Questa è la Luce della Pace da Betlemme. Un'iniziativa internazionale cominciata nel 1986 in Austria, che consiste nell'accensione di una lampada nella grotta della Basilica della Natività di Betlemme e nella distribuzione della luce nella maggior parte dei paesi europei. Quest’anno ricorre il 31esimo anniversario di tale iniziativa.


Questa manifestazione ha raggiunto negli anni una notorietà tale da coinvolgere più di 100 mila persone ogni anno. Da oggi la luce della pace brilla anche a Milano e vorrei farvi percepire la grandezza di questa “staffetta del fuoco”, che ci induce a riflettere sul fatto che è veramente necessario operare per la pace e per la fratellanza dei popoli.


Peace, shalom, paix, salam, shanti, pace. Risuoni in ogni lingua, in ogni luogo e in ogni cuore. Riflettete e lasciate che questa luce, dalla culla di Gesù bambino arrivi nella parte più profonda del vostro cuore per donarla a chi vi è prossimo.
Prof. RH Plus

Io so di non sapere

In questo luogo ho conosciuto uno dei professori che ha condizionato il mio modo di insegnare. É anche merito suo se oggi cerco sempre di fare lezioni non banali, noiose, inutili. Se mi sento ancora un “eterno studente che sa di non sapere niente”.


Tanti anni fa, durante una lezione di storia della Filosofia Antica, ho scoperto che essere sempre aperti al mistero, alla scoperta e all’infinito è uno dei modi migliori per dare senso alla mia esistenza. Uno dei tanti modi per lasciare un segno del mio passaggio sulla “terra degli uomini”.
prof. RH Plus #fromromewithlove
#iosodinonsapere

Avere cura di splendere

Vittoria (RG), novembre 2000. Consiglio orientativo dei docenti: “L’alunno presenta poca attitudine agli studi liceali. Si consiglia l’istruzione professionale”. Poche parole, lapidarie. Questo era il mio consiglio orientativo. Per me fu dura da digerire. Alla fine della scuola media sognavo di diventare insegnante, ma i miei professori dicevano che non ero adatto agli “studi liceali”, che avrei fallito certamente. Nonostante ciò ce l’ho fatta. Con tanto impegno, sacrifici e rinunce. Questa è l’unica strada da percorrere quando si ha un obiettivo. Quando si ama un sogno. Quindi se anche voi avete un sogno non permettete mai a nessuno di distruggerlo prima ancora di averlo  concepito. Prima di averci provato. Impegnatevi, date il massimo e dimostrate quanto amate il vostro sogno. Abbiate cura di splendere! Prof. RH Plus  #riflessionisulfardellasera