lunedì 2 gennaio 2017

Io ho visto. Lettera dalla Siria


Caro prof. RH Plus,
Mi chiamo H. e sono una ragazza siriana. Vorrei raccontare attraverso il suo blog com'era la mia vita in Siria prima di venire in Italia.
Ho vissuto durante la guerra e sono stati anni molto difficili, ma in realtà con il passare del tempo ci siamo abituati. 
Ci sono state molte notti in cui non abbiamo potuto dormire a causa delle bombe. Altre, invece, non potevamo stare in casa e al suono delle sirene dovevamo correre al rifugio. Lì abbiamo trascorso il nostro tempo con altri civili e non siamo stati in grado di fuggire dalla città perché eravamo circondati dall'esercito.


Una mattina prima dell'alba siamo riusciti a fuggire. Abbiamo corso con la paura nei nostri cuori, ogni passo avrebbe potuto essere l'ultimo.
Io e la mia famiglia siamo andati dai nostri parenti e, non ci crederete, siamo stati quasi una cinquantina di persone in una casa, poiché anche le mie zie e le loro famiglie erano fuggite dalle bombe.


Spesso ho litigato con mia madre, perché non mi lasciava andare a scuola a causa dei bombardamenti. Io però andavo lo stesso. Mi piaceva vivere la mia vita da studentessa insieme agli altri. 
Ci sono stati giorni in cui non ci era permesso di uscire dalla scuola, perché i bombardamenti in corso ci obbligavamo rimanere dentro l'edificio fino a che le cose non si calmavano. 
Io non ho paura della morte. Essa, infatti, ci è predestinata da Allah e non possiamo sfuggirle.
A causa della guerra, inoltre, i nostri padri hanno perso il loro posto di lavoro. Le famiglie hanno perso le loro case.


Noi giovani emigriamo verso altri paesi per costruirci un futuro migliore.
Ci sono quelli che hanno sofferto  più di me e ringrazio Allah che alla mia famiglia sia capitata una sorte migliore!
Questa, purtroppo, è la vita di tanti siriani come me. 
Spero in cuor mio che la Siria, un giorno, possa tornare ad essere il paese sicuro e stabile che era prima della guerra.
La ringrazio per avermi dato la possibilità di raccontare a chi segue questo blog ciò che i miei occhi e quelli di altri siriani come me hanno, purtroppo, dovuto vedere.
A presto
H.

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