venerdì 24 giugno 2016

Era mio nonno, Giovanni..

Ottobre, 1943. Un viaggio lungo più di 700 km tra le bombe, la rappresaglia Nazista, l'avanzata Alleata da sud. Da Ancona a Reggio Calabria. Quattro uomini ormai esausti dopo la lunga traversata sono giunti quasi alla fine del loro viaggio. Solo lo stretto di Messina li separa dalla loro amata isola. Trovano una piccola imbarcazione, la prendono e si mettono in mare.


Le forti correnti marine cominciano subito a farsi sentire sempre con più prepotenza. A metà tragitto la barca inizia a oscillare. La fine sembra vicina. I quattro si guardano e per farsi coraggio si stringono l'un l'altro. Iniziano a cantare, "mamma solo per te la mia canzone vola..."
Dopodiché cala il silenzio. Nessuno osa proferire parola. Ognuno di loro pensa, prega, spera.
Un uomo con i capelli del colore del grano e gli occhi azzurri come il cielo inizia a pregare. Prega San Giovanni Battista, il suo santo patrono, di intercedere presso Dio.


Promette di donare 1000 lire ogni 24 giugno (giorno della sua festa) se avrà salva la vita.
Quest'uomo tornerà a casa, riabbraccerà la sua famiglia, manterrà il suo voto a "San Giuanni" per tutta la vita.
Era mio nonno, Giovanni.
Prof.RH Plus


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