martedì 19 aprile 2016

ALLAH AKBAR. QUANDO IL NOME DI DIO VIENE PRONUNCIATO INVANO


Forse in tempi come questi le uniche e giuste risposte sono il silenzio.

Un mondo diventato buio, la gente sempre più confusa e persa.

Non sappiamo più trovare la ragione del nostro essere, del nostro stare.

La mente umana si è spenta, listinto primeggia e salta fuori dal copro come un mostro animale.

Ci si nasconde dietro mille maschere, come vigliacchi per la paura di mostrare la propria debolezza.

Allah Akbar, le loro labbra hanno pronunciato, mentre i loro cuori sanguinavamo di cenere, nera come lodio e nauseante come lodore della morte.


Senza pietà distruggono, ma non sanno che stanno distruggendo le loro stesse anime. Allah Akbar, hanno pronunciato invano, macchiandolo della loro crudeltà.

E dentro di noi sentiamo il dolore del pugnale che ci colpisce, cuori lacerati e ferite che faticano a rimarginarsi. Noi cosi piccoli e fragili in questo mondo.

E mentre loro giocano, noi moriamo. Loro giocano e noi giorno dopo giorno ci disprezziamo.
Ma loro continuano perversamente contenti il loro gioco. Noi li guardiamo, ci insultiamo e non capiamo. I più non vogliono più vedere, ascoltare, come prede nelle mani del cacciatore si lasciano andare.
Facile il gioco sporco, facile credere, facile cedere.


Fermati, aspetta, ascolta, fallo per te stesso, fallo per il mondo, fallo per il tuo prossimo.

Non credere mai che Dio, il Creatore che ci unisce senza alcuna distinzione, possa darti in mano larma dellodio. Ci ha insegnato lamore, perché Egli è Puro Amore, Perfetta Bellezza.


Non lasciare mai che i giochi di parole possano confondere il tuo sentimento. Fai tuo il rispetto, fai tua lappartenenza allumanità.
Apri le porte del tuo cuore e lascia scorrere l
amore.
Stringi forte la mano al tuo vicino, rispecchiati nei suo occhi e leggi la vita. Ascolta, impara, convivi.

Ti racconteranno mille storie popolate di nemici e lupi cattivi, ma dietro mille vicende si nascondo infiniti misteri, troppi e complicati. Non lasciarti mai soggiogare, non lasciarti influenzare.


Non lasciare che il nome di Dio venga pronunciato invano, mai.

Ghaouch Fatima Ezzahra

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