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Visualizzazione dei post da Aprile, 2016

Il "Metodo" Barbiana: la scrittura collettiva in otto punti

In questo post verrà illustrato brevemente il Metodo della Scrittura Collettiva nelle sue otto fasi. Un Metodo che grazie all'esperienza di don Lorenzo Milani a Barbiana abbiamo la fortuna di poter conoscere.
Barbiana? "Barbiana non è un paese, non è nemmeno un villaggio. Barbiana è una chiesa con la canonica. Le case, una ventina in tutto, sono sparse nel bosco e nei campi circostanti, isolate tra loro." É qui che nasce uno dei Metodi educativi più validi e "rivoluzionari". Ciò che caratterizza la Pedagogia di don Milani è l’autogestione pedagogica degli apprendimenti e la capacità di auto-correggersi. L'insegnante è solo un regista che favorisce la discussione, lo scambio, la riflessione individuale e collettiva. I Care. Mi interessa, mi sta a cuore (che é il contrario del "me ne frego" fascista) tutto ciò che mi circonda ed è per questo che devo sempre capire il significato delle parole, delle cose, del mondo. L’apprendimento della scrittura è un…

La religione ebraica con padlet.com

Un "muro virtuale” che può essere utilizzato (come in questo caso finalizzato alla realizzazione di una E.A.S. sulla religione ebraica) per appuntare idee o contenuti digitali riguardanti qualsiasi argomento per le vostre lezioni (come un block notes virtuale), oppure per assemblare una lezione multimediale o ancora per realizzare un brainstorming o un cooperative learning a scuola.

Padlet, inoltre, é un’app per pc, tablet e smartphone che necessita solo di una semplice e veloce registrazione per essere utilizzata.

Per iniziare a creare il vostro "muro virtuale" sulla lezione che volete proporre agli studenti cliccate su questo link dove troverete le indicazioni utili e i tutorial: https://insegnantiduepuntozero.wordpress.com/2014/07/31/padlet-un-muro-virtuale-per-appuntare-assemblare-collaborare/

ALLAH AKBAR. QUANDO IL NOME DI DIO VIENE PRONUNCIATO INVANO

Forse in tempi come questi le uniche e giuste risposte sono il silenzio.Un mondo diventato buio, la gente sempre più confusa e persa. Non sappiamo più trovare la ragione del nostro essere, del nostro stare. La mente umana si è spenta, l’istinto primeggia e salta fuori dal copro come un mostro animale. Ci si nasconde dietro mille maschere, come vigliacchi per la paura di mostrare la propria debolezza. Allah Akbar, le loro labbra hanno pronunciato, mentre i loro cuori sanguinavamo di cenere, nera come l’odio e nauseante come l’odore della morte.
Senza pietà distruggono, ma non sanno che stanno distruggendo le loro stesse anime. Allah Akbar, hanno pronunciato invano, macchiandolo della loro crudeltà. E dentro di noi sentiamo il dolore del pugnale che ci colpisce, cuori lacerati e ferite che faticano a rimarginarsi. Noi cosi piccoli e fragili in questo mondo. E mentre loro giocano, noi moriamo. Loro giocano e noi giorno dopo giorno ci disprezziamo.
Ma loro continuano perversamente co…

Diversi da chi?

Non pubblicare mai niente e collegarsi sempre su facebook per farsi i fatti degli altri non rende persone migliori di chi si geolocalizza anche al water. Sono solo due facce della stessa medaglia. Entrambi avete fatto una scelta: creare un profilo e consegnare la vostra cybervita ad un server. 

Siate rivoluzionari! Se proprio volete distinguervi seguite questi semplici passi: #Step1 - Cancellate l'app di Facebook dal vostro smartphone, tablet e compagnia bella;

#Step2 - Collegatevi sempre meno, magari limitandovi a guardare solo le "vostre" notifiche o i messaggi di qualcuno che vi scrive;

#Step3 - Dopo una disintossicazione a piccole dosi (fatevi sempre più i fatti vostri) cominciate a valutare tutte le ipotesi perché cancellarsi o non cancellarsi: questo é il problema (risolvete il vostro dubbio amletico);
#Step4 - Una volta deciso di voler andare in contro tendenza eliminate definitivamente il vostro profilo. Solo in questo modo potrete dire di essere diversi. Si, ma divers…

Francesco d'Assisi e il lupo: quando la diversità fa paura

La settimana scorsa il professore ci ha raccontato la storia del lupo di Gubbio. La storia parla del viaggio di Francesco nella città di Gubbio. Il “Fioretto”, che racconta questo episodio, non solo è una metafora del male reso mansueto con la dolcezza, ma è la descrizione allegorica di ogni nostra relazione con il diverso, ossia: con colui che vive fuori dal nostro territorio, dal nostro spazio vitale.

Come compito il prof. ci ha chiesto di fare una riflessione sui motivi che portano ad aver paura della diversità.

Il diverso ci fa paura. Ognuno di noi ha riflettuto e messo per iscritto il proprio parere sul tema affrontato in classe e questo nostro articolo vuole esserne una sintesi. Molte volte il "diverso" diventa "lupo" soprattutto quando nella nostra realtà una persona viene allontanata dal gruppo perché di diversa nazionalità, di carattere diverso o perché ha degli atteggiamenti "strani". E dietro a questa emarginazione, molte volte, si nasconde un'…

IL FIGLIO DI RIINA A "PORTA A PORTA", UNA SCELTA CHE NON CONDIVIDIAMO

Parlare di mafia in Tv si può e si deve. Ma gli interlocutori fanno la differenza, anche perché il piccolo schermo entra in casa senza bussare. Il rischio è di mettere sullo stesso piano vittime e carnefici.
Un libro bisogna andarselo a comprare, un giornale pureLa Tv invece va in casa delle persone senza bussare. A maggior ragione richiede un sovrappiù di cautela. Un conto è pubblicare un libro, altro è intervistarne l’autore a Porta a porta. Il diritto di cronaca è un atto di libertà: ma la libertà comporta l’esercizio della responsabilità

Le opinioni contrapposte sono il sale della democrazia e della libertà di stampa, ma al lavoro dei giornalisti spetta la selezione delle notizie da dare, il dovere di distinguere tra verità storica e propaganda: tocca a noi decidere se sia o meno interesse pubblico dare vetrina – sulla rete ammiraglia del servizio pubblico cui tutti contribuiamo con un canone –  a un libro che celebra come famiglia “normale” la famiglia di Totò Riina, l’uomo che…

Dialogo, cortesia e rispetto. Costruire ponti di dialogo tra Oriente e Occidente nel segno di Francesco d'Assisi

Uno dei più straordinari gesti di pace tra l'Islam e il cristianesimo è rappresentato dall'incontro tra Francesco d'Assisi e il sultano d'Egitto. Quello storico incontro, oggi, è ancora più significativo se si pensa al contesto globale che attualmente vede il dialogo tra le religioni sempre più minacciato dagli estremismi, dalle violenze e dalle divisioni. Siamo nel settembre del 1219 Francesco vuole andare (anche se molto malato) a tutti i costi dai musulmani provandoci per ben tre volte. 

Al terzo tentativo riesce a incontrare il sultano il quale ascolta con molto piacere Francesco, quello strano Monaco venuto dall'Italia.


Cortesia, rispetto e dialogo caratterizzano questo incontro, ma purtroppo sulle due rive del mediterraneo scorre odio. All'epoca, molti vorrebbero tenere segreto quell'incontro e per molto tempo fu considerato anche un fallimento.

Secoli dopo, rileggendo sotto una luce diversa l'episodio di Damietta, vicino al Cairo, comprendiamo come i…

Il fenomeno migratorio in Italia: dalla emigrazione all'immigrazione

Cosa è cambiato in questi anni? Quali sono i motivi che spingono delle persone a sfidare la sorte per cercare un futuro migliore?

Sono queste le domande di fondo che hanno guidato, dopo alcune ricerche, la nostra analisi sul fenomeno. Se vi va date uno sguardo cliccando sul link: https://www.dropbox.com/s/i44vx69lmwpa4fc/Fenomeno%20migratorio%20.pdf?dl=0 Buona visione!! Prof.RH Plus

La legge del Karma

Karma (adattamento del termine sanscritotrascritto come kárman o più comunemente karman, (devanagariकर्मन्), è un termine d'uso nelle lingue occidentali traducibile come "atto", "azione", "compito", "obbligo", e nei Veda inteso come "atto religioso", "rito". Il karma indica, presso le religioni e le filosofie religiose indiane, o originarie dell'India, il generico agire volto a un fine, inteso come attivazione del principio di "causa-effetto", quella legge secondo la quale questo agire coinvolge gli esseri senzienti nella fruizione delle conseguenze morali che ne derivano, vincolandoli così al saṃsāra, il ciclo delle rinascite. Quello del karma è uno dei concetti nucleari delle dottrine induiste, strettamente connesso all'altro del mokṣa, inteso quest'ultimo sia dal punto di vista soteriologico, e cioè salvezza dal saṃsāra, sia dal punto di vista spirituale, come conseguimento di una condizione sup…