Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da Gennaio, 2016

Ricordare, riflettere e pregare. Questo possiamo fare.

Oggi è il giorno della memoria istituito, in Italia, con la legge 211 del 20 luglio 2000. La Repubblica italiana, infatti, riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", per ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonchè coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati (art.1). Non dimentichiamo, però, tutti gli altri genocidi che la storia tristemente ci ha consegnato (e di cui avremmo volentieri fatto a meno): Armenia, Rwanda, Sudan, Congo, Costa d'Avorio, Bosnia, Kosovo, Etiopia, Iraq e molti altri. Perché ogni pulizia etnica (varietà di azioni atte a rimuovere forzosamente -anche ricorrendo ad atti di violenza o di aggressione militare - da …

#escile per la tua Università! No, escilo: il cervello!

In questi giorni una nuova competizione sta spopolando tra le diverse università milanesi e non solo. Sono ormai lontani i tempi in cui la validità degli atenei veniva valutata in base al grado di occupazione dopo la laurea, o alla preparazione dei professori, oggi, infatti, l’università migliore viene decretata in base alla taglia di reggiseno delle sue studentesse, e all’entità delle risposte al grido dell’ashtag #escile.
Il Politecnico e la Bocconi hanno aperto le gare, postando sui rispettivi profili Spotted le foto, inviate dalle stesse studentesse e pubblicate anonimamente, di generosi décolleté firmati l’università di provenienza. L’eterna rivalità tra questi atenei ha iniziato a disputarsi anche su questo nuovo fronte quindi, coinvolgendo a ruota Cattolica, Statale e molte altre. Ben presto alle foto di seni si sono aggiunte quelle di lato B scultorei, e, in risposta ai commenti che gridavano al sessismo, anche la parte maschile ha voluto contribuire a valorizzare il buon nome …

Usare il corpo per trasportare un'anima bellissima

Come parlare a tua figlia del suo corpo? Punto primo: non parlare a tua figlia del suo corpo, se non per insegnarle come funziona. Non dire nulla se è dimagrita. Non dire nulla se è ingrassata. Se pensi che abbia un corpo strepitoso, non dirglielo. Ecco alcune cose che invece puoi dire:
"Sembri così in salute!" funziona bene. O perché non dire "Sembri così forte" o "Si vede quanto sei felice - risplendi"? Meglio ancora, complimentati con lei per qualcosa che non abbia nulla a che vedere con il suo corpo. Non commentare neppure i corpi di altre donne. No, neanche un singolo commento, né buono né cattivo.
Insegnale la gentilezza verso gli altri, ma anche verso di te. Non osare parlare di quanto non ti piaccia il tuo corpo davanti a tua figlia, o della tua nuova dieta. Anzi, non fare nessuna dieta davanti a tua figlia. Compra cibo sano. Cucina pasti sani. Ma non dire "ora non mangerò più carboidrati." Tua figlia non dovrebbe mai pensare che i carboidr…

Dante, il cielo e le stelle

Oggi in classe, parlando di Dante, ho detto (citando Benigni): "Innamoratevi! Se non vi innamorate è tutto morto! Sperperate l'allegria! Siate tristi e taciturni con esuberanza! Fate soffiare in faccia alla gente la felicità! E come si fa? Per trasmettere la felicità bisogna essere felici. E per trasmettere il dolore bisogna essere felici. Siate felici! Dovete patire, stare male, soffrire, non abbiate paura a soffrire, tutto il mondo soffre! Avete capito? E non cercate la novità, la novità è la cosa più vecchia che ci sia. Buttatevi a terra! È da distesi che si vede il cielo!" Dante ci insegna proprio questo, ma noi esseri umani (forse) nel corso dei secoli abbiamo dimenticato ciò che il creatore ci ha donato: quel bisogno innato posto nel cuore di ognuno di andare oltre. Di guardare le stelle da distesi per contemplarle e per ambire a cieli nuovi e a sogni grandi. Molti passano la propria vita ad accontentarsi di esistere anziché vivere. Ad ambire a piccoli momenti di fel…

Capovolgere un destino? Si può!

L'ADMO, è un'associazione che riunisce tutti i donatori, potenziali o effettivi, di midollo osseo. Fondata nel1990aMilanoda Renato Picardi, ha lo scopo di raccogliere le disponibilità dei donatori, oltre a quella di far conoscere al pubblico la possibilità di curare malattie quali laleucemiae leneoplasiedel sangue tramite il trapianto dimidollo osseo. In particolare la donazione avviene tramite il prelievo dicellule staminali ematopoietiche, ossia di cellule che hanno la capacità di differenziarsi e, infine, di produrre le cellule che costituiscono ilsangue. Sebbene la probabilità di trovare un donatore "geneticamente" compatibile sia molto più elevata traconsanguineiche tra sconosciuti, la

Religioni monoteiste. Tre Grandi Religioni: Ebraismo, Cristianesimo e Islâm

Caratteristiche Comuni:Sono MonoteisteLa Storia Della Rivelazione Di Dio Ad AbramoLa Citta’ Santa Di GerusalemmePeculiarità:EBRAISMORisale al 1900-1800 a. C.CRISTIANESIMOISLAMISMORisale al 610 d. C.DEFINIZIONE E AREA CULTURALESi intende la religione del popolo ebraico soprattutto di coloro che sono ebrei di nascita o risiedono in IsraeleDeriva da Cristo cioè “il consacrato, eletto, inviato,unto” è sorto in Palestina oggi i cristiani sono un miliardo e settecentomila e sono divisi in : cattolici, ortodossi, protestantiIl termine ISLAM significa sottomissione, abbandono, nasce nel VII sec. d.C. in Arabia SIMBOLO1 - LA STELLA DI DAVIDE: Due triangoli che si intrecciano e che rappresentano l’unione di Dio con l’uomo2 – La Menorah il candelabro a sette bracciE’ la CROCE su cui è stato messo a morte, ha donato la sua vita per amore degli altriÈ’ la MEZZALUNA con la STELLA NASCENTEche rischiarano e guidano la vita di ogni fedeleFONDATOREABRAMO attraverso suo figlio Isacco e suo nipote Giacob…

Immagini che lasciano il segno

Dieci anni. Ebbene sì, sono questi gli anni che separano l'esperienza scout appena conclusa e la mia ultima da Rover. L'ho vissuta con l'entusiasmo di chi per lungo tempo ha desiderato rivivere le miriadi di emozioni che solo un campo scout sa regalare e che solo chi è (o è stato) scout può comprendere. Sono stati tre giorni intensi fatti di strada tra i monti e la città di Bergamo, momenti di riflessione su tutti i documenti di riferimento: sulla figura del capo, sul metodo scout, sulla scelta di fede, l'importanza della catechesi narrativa, sui motivi profondi che guidano il nostro agire educativo, nonché la scelta di servire i più piccoli, ecc.. Tanti, tantissimi temi trattati nei modi più diversi che ho potuto apprezzare forse più dei miei compagni di viaggio che, essendo più giovani, non hanno apprezzato a pieno alcuni passaggi. La dinamicità del campo, in linea con il tema del viaggio dei Magi, ha aiutato a non renderlo solo un campo riflessivo. Una delle parti più …