mercoledì 9 aprile 2014

Se non ricevi un miracolo… diventalo!

Il cortometraggio The Butterfly Circus (Il circo della farfalla), che stiamo vedendo nelle classi III dopo le lezioni di Clown Terapy, porta con se importanti riflessioni sul vero senso della Vita. La storia ruota intorno a Will, l’uomo senza nessun arto, interpretato da Nick Vujicic, che tale è non solo nel film ma anche nella vita reale. Egli infatti, affetto dalla rarissima tetramelia, è privo di tutti e quattro gli arti, ma questo più che un limite, é diventata una risorsa.

La storia del film mostra ciò che avviene nella maggior parte delle persone: la tendenza a giudicare gli altri dalle apparenze, e a guardare noi stessi concentrandosi su cosa non va, su ciò che ci manca. Questo atteggiamento verso noi stessi ci mette nella condizione di non ritenerci degni di vivere piena felicità.

Nel Cortometraggio, Il signor Méndez è il proprietario di un circo che per caso si ferma in un luna park e visita il “Padiglione delle mostruosità umane”, dove c’è anche Will, che se ne sta in mostra e attende che gli amanti dello strano spettacolo sfilino davanti a queste “strane” persone: “Una perversione della natura – se così lo si può chiamare – un uomo, a cui Dio stesso ha voltato le spalle!”, dice chi presenta questo macabro show quando apre la tendina e mostra Will agli spettatori. Ma qualcosa cambia quando Will per caso incontra il signor Méndez: lui guarda Will con occhi diversi. Will prima lo rifiuta, ma poi lo segue. Il signor Méndez dirige un altro tipo di spettacolo: “Signori e signore, ciò di cui ha bisogno questo mondo è di un po’ di stupore”. Il suo circo porta in pista artisti che si “muovono pieni di forza, colore ed eleganza”, ognuno di loro ha da presentare qualcosa di “straordinario”, ognuno di loro ha trovato qualcosa in cui eccellere, qualcosa di positivo da “ammirare”.

A contatto con loro Will praticamente “rinasce”, sfidato dalla frase di Méndez: “Se solo tu potessi vedere la bellezza che può nascere dalle ceneri, se tu potessi vedere ciò che di meraviglioso c’è in te”. Will capisce che quegli attori del Circo sono “rinati” dalle ceneri della loro precedente vita. Ma Will è perplesso e non crede di farcela. “Un vantaggio su tutti loro tu ce l’hai” – gli dice Méndez –“più grande è la lotta e più glorioso il trionfo!”.

Questa frase diventa per Will come un "mantra" da ripetere in ogni singolo istante della propria vita. Una vita che anche lui può rendere incredibilmente meravigliosa! In loro compagnia e grazie alla loro umanità, specialmente quella di Méndez, Will subisce la sorprendente metamorfosi. Era arrivato "bruco" ed adesso é diventato una farfalla che spicca il volo alla ricerca della felicità. Così, nel circo del signor Méndez trova qualcosa di straordinario in cui lui può eccellere. Adesso Will riesce a mostrare il meglio di sé, e il pubblico è testimone mentre Méndez lo presenta –commosso- al pubblico per la prima volta: “Signori, ora vedrete un’anima coraggiosa mentre imbroglia la morte salendo fino a 50 piedi in aria e saltando dentro questa piccola piscina”.

Will ha trovato la sua strada: Il bruco è diventato la farfalla cui allude il nome del circo. Questo ci insegna quanto è grande il potere della capacità di meravigliarsi e di saper guardare oltre l’apparenza. “Non è importante dove sei ora, è importante dove stai guardando”: qualunque sia la nostra condizione attuale: mentale, fisica o sociale, il cambiamento è sempre possibile!

Voglio concludere questo articolo con delle parole che Nick Vujicic ama ripetere, affinché siano per ogni persona fonte di speranza: "Se non ricevi un miracolo… diventalo!”. Ognuno di noi, infatti, possiede infinite potenzialità e punti di forza che possono emergere e farci eccellere, farci sentire “straordinari”, e fare cambiare la visione che abbiamo di noi stessi e del mondo che ci circonda. L’autocommiserazione ed il vittimismo non fanno altro che ingabbiarci in un vortice negativo che ci porta inesorabilmente verso il basso. Guardiamoci con occhi diversi, guardiamo gli altri con occhi diversi, aiutiamoli a vedere le loro potenzialità e risorse, e a puntare su quello che c’è, non su ciò che manca. Forse, alla fine, scopriremo che l'essenziale é visibile agli occhi, basta solo cercarlo.

Prof.RH
#happy #butterfly #circus

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