lunedì 23 gennaio 2012

Dal Sudafrica alla Costa d'Avorio. Viaggio alla scoperta del calcio più puro

"In Africa il calcio non è una religione. Ma rappresenta tutto ciò che una religione dovrebbe essere. Ogni villaggio ha un tempio all'aperto con porte ai due estremi e devoti seguaci nel mezzo". Questa frase è tratta dall'introduzione di un libro fotografico il cui titolo preannuncia il suo contenuto: Amen.


Domingo’s Ball, Mozambique.


Jessica Hilltout, fotografa nata nel 1977 in Belgio, intraprende un viaggio affascinante attraverso il continente africano alla scoperta delle radici di quello che, nel nostro occidente industrializzato e ricco, è diventato un "gioco" che ha perso tutto quello che era alle sue origini: divertimento, spensieratezza e sogni!

Happy Soko FC, Malawi.

Quando ero bambino, il calcio per me era tutto. Bastava un pallone, quattro amici e uno spazio in cui giocare. Tra le macchine, in una piazza o in campo da calcetto poco importava, bastavano due porte e il resto era solo un dettaglio. Si giocava ore ed ore fino a quando le mamme ci venivano a prendere per la cena, quello era il fischio finale. La fine di una partita e l’inizio dei nostri sogni più belli!!

Thandile, South Africa.Anche in Africa, come ci mostrano gli scatti della Hilltout, conta solo la partita. In spiaggia, nella savana, tra le piante, sulla terra battuta di qualche sobborgo poco importa, è quel pallone in stoffa che rotola tra i piedi scalzi e che si insacca in delle improbabili porte fatte di ogni materiale: sono sempre il gioco del calcio e i sogni a vincere!


Questo libro è frutto di due viaggi. Il primo ha avuto le seguenti tappe: Sudafrica, Lesotho, Monzambico e Malawi. Il secondo invece, ha toccato: Ghana, Burkina Faso, Niger, Benin e Costa d'Avorio.
In questi scatti, i sogni si intravedono nei volti di questi giovani "aspiranti" calciatori. Magari un giorno ci troveremo a seguire una partita di calcio in uno stadio incitandoli o ad emozionarci per un loro gesto tecnico. Magari tra loro si nasconde il nuovo Eto'o o il nuovo Drogba. Per ora ci limitiamo a prendere esempio dalla loro voglia di vivere e dalla loro capacità di sognare!


Mensah Dosseh, Ivory Coast.


Jessica Hilltout, citando una frase di Alain De Botton, descrive benissimo il senso di tutto quello che ha visto e che ci ha testimoniato attraverso i suoi scatti:<<L'umanità si può dividere tra minoranza di persone che possono fare molto con poco e una maggioranza che fa poco con molto>>.

Prof. ReligionHour




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