Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da Gennaio, 2012

Libero Grassi: l'uomo che ha saputo dire no al "pizzo"

Carissimi, come promesso ecco a voi un brevissimo video su Libero Grassi. Chi era Libero?
Libero Grassi (Catania, 19 luglio1924 – Palermo, 29 agosto1991) è stato un imprenditoreitaliano, ucciso dalla mafia dopo aver intrapreso un'azione solitaria contro una richiesta di estorsione (conosciuta in Sicilia come "pizzo"), senza ricevere alcun appoggio, per il meritevole gesto, da parte delle associazioni di categoria. Nato a Catania, ma trasferitosi a 8 anni a Palermo, i genitori gli diedero il nome di Libero in ricordo del sacrificio di Giacomo Matteotti. La famiglia è antifascista e il ragazzo matura anch'egli una posizione avversa al regime di Benito Mussolini. Nel 1942 si trasferisce a Roma, dove studia in Scienze Politiche durante la seconda guerra mondiale. Per non andare in guerra, entra in seminario, da cui però esce dopo la liberazione, tornando a studiare. Passa però a Giurisprudenza, all'Università di Palermo. Malgrado voglia fare il diplomatico, prosegue l&#…

Morto l’ex Presidente Oscar Luigi Scalfaro: Cattolico, Antifascista e Costruttore dello stato democratico

E' morto nella notte a Roma l'ex presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, per un arresto cardiaco. Scalfaro aveva 93 anni ed era nato a Novara il 9 settembre 1918. Membro dell'Assemblea Costituente nel 1946 tra le fila della Democrazia Cristiana, è stato parlamentare fino al 1992 ricoprendo le cariche di Presidente della Camera e provvisoriamente anche di quella di Presidente del Senato. Il 25 maggio 1992, due giorni dopo la strage di Capaci in cui  persero la vita il magistrato antimafia Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo tre agenti della scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro, viene eletto  presidente della Repubblica e rimarrà in carica fino al 1999, quando  al Quirinale salirà Carlo Azeglio Ciampi.
Tanti i messaggi di cordoglio, quello del nostro attuale  presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il quale ha affermato: «È con profonda commozione - sottolinea Napolitano (il discorso completo) - che rendo omaggio alla figura …

Questa è la vita del prete. E' la mia vita, ed io ne sono contento

La società è cambiata e continuerà a cambiare. Anche il ruolo e la figura del sacerdote all’interno della Chiesa, della parrocchia e in mezzo alla gente è in continua evoluzione; abbiamo quindi raccolto la testimonianza di uno di loro. DON SERGIO, in questa intervista, RACCONTA LA SUa ESPERIENZA DI SACERDOTE, MA NON SOLO, RACCONTA LA SUA GIORNATA ‘’TIPO’’, FACENDOCI CAPIRE CHE LA FIGURA DEL “don” NON E’ UNA FIGURA estranea, anzi E’ UNA FIGURA molto importante nella vita del fedele. ECCO COSA CI DICE: Io ho capito che il signore mi chiamava a una vita diversa da quella che stavo facendo all’ età di trent’anni, e mi sono messo in contatto immediatamente con il seminario, e lì ho iniziato il percorso che porta a diventare sacerdote. Dasubito ho capito che la vita del sacerdote di oggi è un po’ diversa da quella di un po’ di tempo fa, infatti è più sottoposta a tutta una serie di tensioni, e qualche volta ci sono tante cose da fare, ci sono tanti bisogni, e mi accorgo di non riuscire a fare t…

La giornata della memoria

«La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati».
Legge n. 211 del 20 luglio 2000.
L’Italia di Mussolini è stata pienamente responsabile di quanto è accaduto. Le leggi razziali del 1938 promulgate dal fascismo, la persecuzione conseguente messa in atto dal regime, il meccanismo burocratico e organizzativo di distruzione e di spoliazione dei diritti, dei beni e delle vite dei cittadini ebrei culminato nella loro deportazione nei lager nazisti - assieme ad oppositori politici, disabili, rom, omosessuali, asociali, testimoni di Geova e…

Lo zio Pino era malato d'amore: Ficarra e Picone raccontano don Pino Puglisi

Miei carissimi studenti, durante questa settimana abbiamo parlato di don Pino Puglisi e avete scoperto, attraverso le ricerche e il film che parla della sua vita "alla luce del sole" (clicca qui per vederlo), che grande uomo è stato e quale grande contributo egli ha dato alla società e soprattutto ai ragazzini del quartiere palermitano di Brancaccio.
Oggi allora desidero mettere a vostra disposizione un filmato di Ficarra e Picone. Il duo comico, di origini palermitane, dal Teatro Ariston in Sanremo diversi anni fa gli ha dedicato uno breve sketch, di circa 5 min, nel quale descrivono tutto l'amore che "zio Pino" riversava nel suo "servizio" alla gente e soprattutto ai ragazzini dell'oratorio!
Questa è la storia di un prete ucciso perchè predicando l'amore stava disturbando la mafia!!
Buona visione a voi tutti...se volete e quando potete, tanto il video da qua non si muove!
Prof. ReligionHour

Dal Sudafrica alla Costa d'Avorio. Viaggio alla scoperta del calcio più puro

"In Africa il calcio non è una religione. Ma rappresenta tutto ciò che una religione dovrebbe essere. Ogni villaggio ha un tempio all'aperto con porte ai due estremi e devoti seguaci nel mezzo". Questa frase è tratta dall'introduzione di un libro fotografico il cui titolo preannuncia il suo contenuto: Amen.



Jessica Hilltout, fotografa nata nel 1977 in Belgio, intraprende un viaggio affascinante attraverso il continente africano alla scoperta delle radici di quello che, nel nostro occidente industrializzato e ricco, è diventato un "gioco" che ha perso tutto quello che era alle sue origini: divertimento, spensieratezza e sogni!

Quando ero bambino, il calcio per me era tutto. Bastava un pallone, quattro amici e uno spazio in cui giocare. Tra le macchine, in una piazza o in campo da calcetto poco importava, bastavano due porte e il resto era solo un dettaglio. Si giocava ore ed ore fino a quando le mamme ci venivano a prendere per la cena, quello era il fischio f…

Intervista a tele Padre Pio

Miei carissimi studenti, finalmente ho il piacere di condividere con voi un evento molto bello: la mia intervista a tele Padre Pio!!!  In questa intervista ho cercato di spiegare da dove è nata l'idea di creare un blog per voi e raccontare l'importanza che l'ora di Religione riveste nella scuola e nella vostra vita!!! Quindi, vi invito a guardarla se volete...Ecco il video che è presente su You Tube sia nel nostro canale ReligionHour Channel che sul Canale Tele Padre Pio!! Buona Visione! Prof. ReligionHour




STUDENTI O CIPOLLE?

Date un occhiata a questo video e riflettete perchè: Un anno di scuola è l’eternità in un barattolo!

Nigeria: quando pregare Cristo diventa una colpa

Domani ufficialmente, si chiude per molti il periodo di vacanze natalizie ma purtroppo, la comunità cristiana in Nigeria continua ad essere stretta nella spirale di violenza e terrore. Ancora un attentato ha colpito un luogo di culto provocando sei vittime tra i fedeli. La loro unica colpa? Essere cristiani e pregare nella propria Chiesa. Ad essere oggetto dell'ennesimo colpo dei terroristi, che si definiscono mussulmani ma che hanno ben poco a che fare con l’islamismo quello vero, una Chiesa cristiana a Gombe, nel nord est della Nigeria. Il luogo di culto è stato colpito da un commando armato che, oltre alle sei vittime, ha provocato anche decine di feriti accertati. I fedeli erano riuniti in preghiera quando la chiesa cristiana è stata investita dai proiettili dei mitra che non hanno lasciato scampo. Il gruppo di attentatori è entrato in azione sparando all'impazzata su tutti i cristiani riuniti in chiesa. Un attacco che segue alle numerose azioni “criminali e assurde” succedu…

Il volontariato organizzato in Italia

In questo periodo nero di crisi profonda dell'economia e anche di valori sociali, oggi nel giorno dell'Epifania del Signore, voglio "manifestare" la mia gratitudine e ammirazione a tutte quelle persone, una milizia pacifica e silenziosa, che coraggiosamente e volontariamente si mette in gioco e nel proprio tempo libero, dona il sorriso al prossimo, o più semplicemente svolge un attività di pubblica utilità. Sto parlando di tutte quelle persone, associazioni e organizzazioni, religiose e laiche, che ogni giorno garantiscono un "servizio" a chi ne ha bisogno. Ma vediamo da vicino di chi e cosa stiamo parlando... Il volontariato è un'attività libera e gratuita svolta per ragioni private e personali, che possono essere di solidarietà, di giustizia sociale, di altruismo o di qualsiasi altra natura. Può essere rivolta a persone in difficoltà, alla tutela della natura e degli animali, alla conservazione del patrimonioartistico e culturale. Nasce dalla spontanea…

«Alzati, città di Milano, rivestiti di luce»

«Non c’è speranza senza gioia e non c’è gioia senza speranza. Si tratta di quel sentimento grandissimo sperimentato dai Magi al riapparire della stella che aveva fatto da guida al loro cammino. È la medesima gioia grandissima che deve abbracciare la nostra vita, quando decidiamo di donarla a Cristo Signore nella testimonianza della verità, della giustizia, della sobrietà e della solidarietà. Sì, carissimi, la nostra Milano può e deve vivere questa testimonianza umana ed evangelica, nonostante le difficoltà di questo passaggio critico, anzi sentendosi da esso sfidata e incoraggiata: Alzati, città di Milano, rivestiti di luce, perché viene la tua luce, la gloria del Signore brilla sopra di te».Con queste parole il Cardinale Dionigi Tettamanzi ha concluso l’omelia, pronunciata questa mattina in occasione del Pontificale dell’Epifania. Un messaggio forte, di coraggio, quello che devono avere gli uomini in questo momento di crisi, non solo materiale, ma anche di spirito.
«L’essere più pover…